Una
giornata soleggiata ha accolto gli oltre 750
podisti che si sono dati appuntamento a
Cavaria per correre lo storico e rinomato "Cross
Country dei Sette Campanili" di km. 16.
Tale
manifestazione nacque nel lontano 1914 come
gara nazionale di corsa campestre, per volontà
della gloriosa società sportiva "Sempre
Avanti!" di Cavaria, dove a quell'epoca
i propri atleti coglievano dei risultati di
prestigio nelle gare nazionali di cross.
Il
nome della manifestazione nacque dall'idea degli
organizzatori dell'epoca che, di fronte all'obbligo
di fissare dei posti di controllo sul percorso,
decisero di prendere come riferimento i campanili
dei paesi limitrofi quali Santo Stefano,
Oggiona, Orago, Jerago, Premezzo, Cajello e
Cavaria (paese di partenza e arrivo della
corsa).
Fu
così data alla vita nel 1914 la corsa,
con l'alto patrocinio della "Gazzetta dello
Sport", e che subito diventò leggendaria
per il percorso non privo di difficoltà
naturali (tra i quali il duro scalone di sassi);
e nel 1935 tale corsa assegnò il titolo
italiano della specialità.
Divenne
gara internazionale fino agli anni '60 quando,
con il cambio generazionale e il modificarsi
delle tradizioni, subì un rapido declino
e al termine di quegli anni non venne più
organizzata.
Poi
nel 1982 il Centro della Gioventù di
Cavaria decise di riorganizzarla, con ottimi
risultati di partecipazione che hanno consentito
di riproporla, fino ad oggi, sul tracciato di
km. 16 su fondo misto (stradale e boschivo)
e con due scalinate da compiere.
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Nella foto: il podio maschile della gara.
L'edizione
2002 del Cross Country è stata vinta
dal ventenne keniano Zakayo, con il tempo
di 51.38, regolando in volata il gorlese Fabio
Mascheroni (51.39). Il portacolori della
Corradini Rubiera le ha provate tutte per staccare
il rivale africano, con un dispendio di energie
che forse l'hanno costretto a pagare dazio nel
finale, facendosi sorprendere dall'allungo decisivo
inscenato da Zakayo ai 200mt. conclusivi della
corsa.Gradino più basso del podio per
il keniano James Tanui (52.00), il quale
ha preceduto il marocchino Finech (52.15) e
Davide Bacchetta (52.30); poi nell'ordine 6°
Daniele Colasurdo (53.00), 7° Ivan Volpone
(53.05), 8° Antonio Trogu (53.50), 9°
Virgilio Franchi (54.00), 10° Mario Peragine
(54.10), 11° Adriano Tola, 12° Emanuele
Moroni, 13° Christian Paoletta, 14°
Fabrizio Mori e 15° Paolo Murgia. In ambito
giallonero, dopo i fasti di domenica scorsa
nella maratonina di Busto, gli atleti del gruppo
hanno corso con il freno tirato, con 35°
posto per Franco Mazzilli (in 56.30)
e 114° posto per Antonio Puricelli e Alberto
Sinigaglia (in 1h07.40).
Tra
le donne si è imposta agevolmente la
portacolori oleggese Mara Della Vecchia
in 1h03.56, davanti a Francesca Barone (1h05.10)
e Tiziana Tabacchi (1h05.46); a seguire 4^ Paola
Garbin (1h08.00), 5^ Fabrizia Rossi (1h 08.25),
6^ Rita Zambon, 7^ Cinzia Passera, 8^ Gisella
Campolo, 9^ Fabrizia Boschini e 10^ Pamela Fabbri.
Il
prossimo appuntamento con le gare del Piede
d'Oro è previsto per Domenica 20 Ottobre
ad Albizzate dove la Pro Loco organizzerà
la 9^ edizione della "Stracascine"
di km. 10. Il ritrovo è previsto dalle
ore 8,00 presso la Pizzeria "Lo Sfizio"
di Albizzate, con partenza fissata per le ore
9,30. L'Atletica Casorate presenzierà
come gruppo.
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