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ATLETICA - GOLDEN LEAGUE

05/09/2003 - BRUXELLES - MUTOLA CENTRA IL JACKPOT

Ultima tappa della Golden League 2003 in scena a Bruxelles, dove tutti gli occhi erano puntati su Maria de Lourdes Mutola, unica atleta rimasta in corsa per il jackpot milionario messo in palio dalla Iaaf.

 

E la Regina degli 800mt. non ha tradito le attese, controllando la gara nella scia della Ceplak fino ai 700mt., per poi produrre il solito allungo travolgente sul rettilineo d'arrivo concludendo a braccia levate in 1'57"78. Riprendendo uno spunto dell'articolo di oggi sulla Gazzetta del grande Gianni Merlo "Maria non è bella, non ha un viso da copertina, non affascina le folle con il suo aspetto, ma conquista l'affetto con la dolcezza del suo modo di proporsi. Ha un cuore grande, aiuta la gente della sua terra, il Mozambico, fa di tutto per rendersi utile. Non è egoista e con i soldi che ha vinto stasera, le consentiranno di mandare a studiare negli Stati Uniti una decina di ragazzi del suo paese per farli crescere poi nel mondo dell'atletica".

Personalmente ho avuto modo di incrociarla a St. Moritz lo scorso mese (assieme ai miei compagni di ventura Fabio, Cris, Daniele, Edo, Ben e Marta, ai quali mando un saluto affettuoso) chiedendo a lei e alla sua amica e compagna di allenamento Kelly Holmes (poi 2^ ai Mondiali di Parigi dietro Maria) se potevamo scattare una foto insieme. Lei ha sorriso e ha detto sì senza esitare, a riprova della sua cordiale disponibilità. E rammento che lei, nell'ultimo decennio di gare in pista, ha dominato letteralmente la scena conquistando 9 titoli mondiali (6 indoor e 3 outdoor) oltre al massimo alloro Olimpico (a Sidney 2000), e quindi degna di entrare a pieno titolo nella "Hall of Fame" dell' atletica mondiale di tutti i tempi, come del resto merita di esserci anche Haile Gebrselassie. "Chi mi dava per finito... è stato servito!!!" sembrava dire il minuscolo etiope dopo aver tagliato il traguardo dei 10.000mt. conclusi con il terzo tempo di sempre della storia: 26'29"22!

Nella conferenza stampa di presentazione del meeting, il Gebre aveva preannunciato che sarebbe andato all'attacco del suo primato mondiale (26'22"75) perchè si sentiva in ottima condizione; e fino a sette giri dal termine era in perfetta tabella di marcia. Peccato che anche stasera nessuno lo abbia potuto aiutare nell'impresa, con il giovane keniano di turno (N.Kemboy, 26'30"03) che gli si attacca a rimorchio fino ai 200mt. finali, quando poi prova ad infilarlo allo sprint. Ma il Gebre è stufo di essere secondo, e reagisce sfoderando uno sprint regale che gli permette di vincere e di porre il suo sontuoso sigillo sul "Memorial Van Damme".

Sempre immenso anche l'altro fenomeno dell'anello rosso, Hicham El Guerrouj, che doma ancora una volta nei 1.500mt. l'astro nascente francese Mehdi Baala, andando a siglare la miglior prestazione mondiale stagionale: 3'28"40, altro che cotto!!! Ma da applausi anche il magrebino che con il tempo di 3'28"98 sigla il nuovo primato francese, a soli 3 centesimi dal primato europeo (3'28"95 dello spagnolo F.Cacho siglato a Zurigo nel '97).

Da segnalare anche il ritorno alla vittoria della turca Sureya Ayhan nei 1.500mt., capace di correre a ritmo di primato mondiale stagionale, 3'55"33, dopo la delusione del 2° posto di Parigi (anche se lei stessa ha poi affermato che la finale è coincisa col suo primo giorno di ciclo mestruale, per cui non era al meglio della condizione per fare meglio).

Grande rientro nei 3.000mt. dell'algerino Saidi-Sief, che tornava alle gare dopo due anni di squalifica per doping. L'algerino ha sbaragliato da solo il solito plotone di keniani guidato da Kipchoge (il fresco campione del mondo dei 5.000mt.), andando a vincere in 7'30"79 proprio su Kipchoge (7'30"91).

Infine negli 800m maschili, grande crono per il keniano Wilfred Bungei che vince in 1'42"52 lasciandosi alle spalle Mulaudzi (1'42"89), Sepeng (1'43"12) e il primatista del mondo Kipketer (1'43"28).

Un po' di delusione per gli azzurri in gara: nell'asta Gibilisco si è fermato a quota 5,60mt. (sbagliando i tre tentativi a 5,80), mentre nel triplo la Martinez è arrivata terza con un salto a mt. 14,70 dietro alla Lebedeva (15,14) e alla Aldama (15,00), mentre nei 400m maschili 7° Barberi in 46"36 nella gara vinta dal belga Van Branteghem in 45"02.

Così si chiude la Golden League 2003, anche se nel prossimo weekend (13-14 Settembre) a Montecarlo è prevista la vera e propria finale della manifestazione. Un'edizione dove non si sono visti primati del mondo abbattuti, anche se in molte gare si è andati molto vicini dal farlo. Ad ogni modo sono stati dei meeting altamente spettacolari, anche se forse la formula delle 6 prove andrà rivista, per non scoraggiare gli atleti di vertice a disertare gli altri appuntamenti una volta usciti dalla corsa verso il jackpot (come purtroppo è successo anche quest'anno).