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06/01/2003 - 47° CROSS INTERNAZIONALE DEL CAMPACCIO

LA DURA LEGGE DI SERGEY LEBID

E' stata una 47^ edizione del campaccio davvero molto avvincente, con protagonisti assoluti Sergey Lebid, l'etiope Gebremariam e il keniano Charles Kamathi, (tutti e tre nella foto). I due africani hanno provato più volte a staccare l'atleta della Cover, ma in questo momento, al mondo, c'è solo un atleta più in forma di lui in grado di batterlo: Kenenisa Bekele, che per fortuna sua, ha corso ieri a Newcastle rinunciando al cross sangiorgese, che tra l'altro ha avanzato la candidatura ufficiale per ospitare i Campionati Europei della specialità nell'anno della 50^ edizione (Dicembre 2005). Dicevamo di Lebid, che per quattro giri ha dovuto fronteggiare ben 7 atleti di colore che cercavano di fare gioco di squadra per sfiancarlo; ma quando l'ucraino ha deciso di rompere gli indugi, ben 5 di loro hanno dovuto ammainare bandiera bianca e solo Gebremariam (campione del mondo junior nel cross in carica ) e Kamathi (campione del mondo nei 10.000m in pista) hanno saputo tenere la sua scia. Lebid ha vinto la gara ai 500m finali quando ha propiziato l'allungo decisivo al quale i due africani non hanno saputo rispondere. Ad ogni modo Gebremariam (classe 1983) ha dimostrato di avere la stoffa del purosangue in grado di dominare a lungo lo scenario dell'atletica mondiale, anche se oggi ha dovuto cedere solo al finale atomico di super Lebid, vincitore in 35.59.

In chiave azzurra, ottima prova di Stefano Baldini, che ritornava a calcare il manto sangiorgese dopo un'assenza di 4 anni.

Il reggiano inizialmente è partito un po' intruppato, poi alla distanza è riuscito a risalire la china concludendo all'8° posto (e 1° degli italiani) in 36.53, e precedendo un grande Luciano Di Pardo (37.01) fino al 3° giro a ridosso del gruppo di testa e davanti a Baldini fino al giro conclusivo.

 

Nella foto: Sergey Lebid
Nella foto: Stefano Baldini

Poi a seguire 10° De Nard (3706), 11° Andriani (37.20), 12° Marco Mazza (37.22) e 13° Goffi (37.28); male Battocletti (ritiratosi al 4° giro e sempre nelle retrovie) e Giacomo Leone (24° in 39.10).

In ambito femminile la slovena Javornik (21.23 e campionessa europea in carica della specialità) si è imposta solo nelle battute conclusive sulla campionessa del mondo junior Viola Kibiwott, 15 anni più giovane di lei. La slovena ha condotto la testa della corsa sin dalle prime battute, e quando all'ultimo giro la keniana ha tentato di sorprenderla, ha prontamente replicato portandola ai 400mt. finali oramai sfinita.

Delle italiane in gara Gloria Marconi (che tra l'altro debutterà in maratona il prossimo 23 Marzo a Roma) si è confermata la più in forma conquistando una dignitosa 5^ posizione (21.54) di un soffio su una grande Patrizia Tisi (21.55) che ha in pratica condotto una gara in rimonta. Per me è stata la migliore, visto che a metà gara aveva 30" di distacco dalla Marconi, e in 2km. è andata a riprendere le varie Martin, Cruz e Weissteiner, arrivando in volata con la Marconi! Alle sue spalle 7^ Silvia Weissteiner (22.01), 9^ Rosanna Martin (22.13) e 10^ Rota Gelpi (22.25). Infine nel cross corto vittoria di Lorenzo Perrone (11.37) su Obrist (11.38) e Banchini (11.39). Un po' deludente la prestazione dei varesini Giardiello e Trapani, mai entrati nel vivo della corsa e al termine classificati oltre la 10^ posizione.