Goffi corre regolare a 3'00"-03" al
km. per 35 km.; poi si spegne la luce e si sente
in un attimo svuotato di energia. E' questa
la Signora Maratona: una gran bella donna ma
anche una brutta bestia!!!
Ad
ogni modo Danilo stringe i denti e alla fine
riesce a conquistare una dignitosa 5^ piazza
in 2h11'23" alle spalle del vincitore Birgen
(2h09'08"), e poi di Tarus (2h09'24"),
Cheruyot (2h11'07") e dell'etiope Tolosa
(2h11'12"), preannunciando che riproverà
a correre una 42km. in primavera, per cercare
di scendere sotto le 2h10' e di strappare in
extremis la convocazione azzurra per le olimpiadi.
Della
nutrita pattuglia di varesini in gara (circa
un centinaio dei quali ben 54 dell' Atletica
San Marco, e una decina del Casorate), da segnalare
il 55° posto assoluto di Giorgio Mori
(A.R.C.) con il suo nuovo primato personale
di 2h34'21", 75° Vincenzo Virgili (Atl.
Arcisate) in 2h37'42", 106° Roberto
Gorla (A.R.C.) in 2h41'08", 115° Luca
Naldini (Atl. Arcisate) in 2h41'47" e 139°
Alberto Pini (Aermacchi) in 2h43'54". In
ambito giallonero da segnalare l'ottima performance
del nostro Marco Maginzali che, con il
tempo di 2h46'44", stabilisce la nuova
miglior prestazione societaria assoluta migliorando
il precedente limite (2h47'11" che lui
stesso siglo' nel '99 a Tenero) di ben 27".
Ottime le prove anche di Marco Bianchi (2h48'40"
e all'esordio sulla distanza), Mario Panariello
(2h50'23" con personale ritoccato di un
minuto) e Adriano Caru' (2h53'15").
Bravi anche gli altri tre fratelli Panariello
a concludere la dura ed estenuante prova, ovvero
Antonio (3h01'56"), Domenico
(3h27'22") e Roberto (3h29'43"),
come pure per l'esordiente Luca Salmini
(4h14'26").
In
ambito femminile Anne Jelagat corre con
regolarità sin dalle prime battute, anche
se alla fine giunge al Duomo un po' appesantita.
E' lei la Regina di Milano con il tempo di 2h29'23"!
Alle sue spalle una ritrovata Rosalba Console,
che conquista la piazza d'onore in 2h30'56"
rimontando nel finale la messicana Angelica
Sanchez (2h31'12"). Tra le varesine in
gara da segnalare il 51° posto di Nadia
Bruzzese (Marathon Max) in 3h23'54"
e il 63° di Giovanna Mara (Atl. San
Marco) in 3h28'41". Buona anche la prova
della compagna di squadra Laura Silvestrini
(3h46'01") che precede la nostra master
inossidabile Ersilia Isotta (3h52'38").
In
conclusione alcune riflessioni su questa Milano
Marathon: innanzi tutto rivolgo l'invito agli
organizzatori di non modificare il tracciato
per il prossimo anno, visto che sarebbe la quinta
volta che lo farebbero su cinque edizioni, minando
la pazienza e, credo, la regolarità dei
risultati raggiunti dagli atleti. Non capisco
perchè a Venezia è da 18 anni
che propongono lo stesso identico percorso,
mentre a Milano ogni edizione ha la sua storia!
Giudico invece positivo il fatto di concludere
in Piazza Duomo, forse poco congeniale a livello
logistico, ma nel cuore della città e
davanti al suo simbolo.
Da
rivedere il discorso del blocco strade: non
ho mai visto così tante bici sul percorso,
sembrava di stare a Pechino, e con tanto di
famigliole in mezzo alla carreggiata a pascolare
con i figli al seguito. Bisognerebbe transennare
maggiormente il centro città e non solo
da Piazza San Babila all'arrivo. Ho anche letto
su alcuni siti che, in zona arrivo, l'acqua
delle docce era gelata (forse volevano far riprendere
più alla svelta gli sventurati atleti!).
Ad ogni modo è importante che Milano
abbia la sua grande maratona, per tutto il movimento
e per la gente della stessa città, che
può finalmente uscire a respirare una
boccata di aria sana e di sport.
articolo
inserito Domenica 30 novembre 2003