Negli
800m femminili, ennesima prova autoritaria di
Maria Mutola (1'57"58), che sul
rettilineo finale va a strappare con le unghie
la vittoria a Jolanda Ceplak (1'57"84),
anche se la bionda slovena (alla sua prima apparizione
nei meeting outdoor) è parsa in buona
condizione, e penso che sin già dal prossimo
meeting metterà nuovamente alla frusta
la campionessa mozambicana.
Tra
gli uomini è finalmente esploso il talento
del giovane 20enne russo Yuri borzakovskiy,
che è andato a vincere in 1'43"94
sul temibile sudafricano Mulaudzi (1'44"12)
e sul campione del mondo svizzero Andrè
Bucher (1'44"25).
Nei
1.500m il pubblico parigino è letteralmente
impazzito per Mehedi Baala (3'30"97,
con nuovo primato nazionale), che ha messo il
bavaglio al quotato Lagat (3'31"40).
Nei
5.000m sembra proprio che Haile Gebrselassie
abbia imboccato il viale del tramonto. E'
rimasto un po' imbambolato quando, ai 200m dall'arrivo,
si è visto passare a doppia velocità
dal keniano Chebii, che poi ha vinto in 12'53"37.
Il Gebre chiude in 12'54"36, ma fino a
pochi anni fa era lui a vincere le volate con
gli ultimi 200m sparati in 23 secondi!!!
Infine
nei 3.000m donne, Gabriela Szabo, con
una poderosa rimonta finale, riesce a riprendere
e a scavalcare a 10mt. dal traguardo la marocchina
El Kamch, e a vincere in 8'34"09, infrangendo
così i sogni di gloria dell'etiope Adere
(3^ in 8'36"25).
Al
termine della tappa odierna, rimangono solamente
due atlete in lizza per centrare il jackpot:
Chandra Sturrup e Maria Mutola;
e visto come stanno andando le cose, è
facile ipotizzare che quest'anno il lingottone
rimarrà nella cassaforte della IAAF...
Il
prossimo appuntamento con la Golden league è
previsto per Venerdì 11 luglio con il
Golden Gala di Roma (diretta RAI3 dalle
ore 20,30), dove scenderanno in pista El
Guerrouj nei 1.500, Bekele e Gebre
nei 5.000m, oltre alla sfida nei 100m tra
Montgomery e Greene.