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ATLETICA - GOLDEN LEAGUE

11/07/2003 - ROMA - IL RITORNO DI EL GUERROUJ

Giro di boa per la Golden League, con il 3° appuntamento di Roma, città eterna e piena di fascino.

Dopo la tappa di Parigi, solamente due atlete erano rimaste in lizza per la conquista del jackpot: Chandra Sturrup (nei 100mt.) e Maria Mutola (negli 800mt.). Ebbene, dopo questa sera, pare proprio che le due non abbiano rivali in grado di spezzare il loro sogno, anche se la mozambicana si stà davvero superando per tenere a bada la bionda slovena Ceplak.

 

In effetti la Mutola ha inscenato la copia della gara di Parigi, schiantando la resistenza della rivale sul rettilineo conclusivo. Però il crono finale (1'57"21) rappresenta il suo personale stagionale, e quindi stà andando proprio a tutta per arginare una Jolanda Ceplak (1'57"44) in netta crescita di condizione. Staremo a vedere tra un mese a Berlino (10 Agosto) e Zurigo (15/08), delizioso antipasto pre-mondiale.

La Sturrup è apparsa invece imprendibile sin dai blocchi, e senza mamma Jones dei giorni migliori, pare molto improbabile che ceda la sua corona dello sprint. Anche sul rettilineo dell'Olimpico ha sciorinato una prova impeccabile, concludendo con un 10"89 che rappresenta il primato mondiale stagionale, con la rivale White relegata a 10 centesimi di distacco.

Nei 100m uomini, invece, Greene è apparso ancora l'ombra di se stesso: solo nei primi passi sfoga la sua rabbia, ma poi le sue energie evaporano e gli altri se lo mangiano. Così vince Capel in 10"04, che ai trials americani non aveva trovato spazio fra i primi tre.

Nei 1.500m il pubblico romano (circa 30.000 spettatori) ha potuto riabbracciare il suo figliol prodigo Hicham El Guerrouj, che su questo manto realizzo' i primati mondiali nei 1.500m (3'26"00 nel Luglio '98) e nel miglio (3'44"13 nel '99). Oggi non ha ancora nelle gambe quei ritmi, anche perchè ai mondiali di Parigi vuole riuscire nell'impresa di vincere i 1.500m e i 5.000m, e per tale motivo ha perso un po' di velocità. Cio nonostante delizia il pubblico con un 3'29"76 che rappresenta pur sempre il miglior crono mondiale del 2003.

Nei 5.000m ci si aspettava il duello fratricida tra gli etiopi Gebrselassie e Bekele, e invece alla fine è nuovamente spuntato fuori il keniano Chebii (il quale aveva già castigato il Gebre a Parigi) che nel volatone finale si lascia alle spalle uno stanco Bekele andando a vincere in 12'57"14. Se Chebii non verrà distrutto dai trials del suo paese in programma a fine mese, sarà dura per gli altri metterlo alle corde!

Azzurri quasi assenti nelle gare in pista, ma molto vivi nei concorsi, con Giuseppe Gibilisco che ha realizzato per ben due volte il nuovo primato italiano di salto con l'asta, portando il limite a mt. 5,82 (precedente di mt. 5,75 del varesino Pizzolato). La Martinez nel triplo salta a corrente alternata, infilando un balzo a mt. 14,75. Ma che fenomeno la cubana Aldama (mt. 15,29 con miglior prestazione mondiale stagionale), salta proprio come una cavalletta!!! Infine la May pasticcia troppo con i tre salti di qualificazione, atterrando a mt. 6,23. S'infuria, ma è un buon segno: a Parigi sarà una delle protagoniste!