In
effetti la
Mutola ha inscenato la copia della gara
di Parigi, schiantando la resistenza della rivale
sul rettilineo conclusivo. Però il crono
finale (1'57"21) rappresenta il suo personale
stagionale, e quindi stà andando proprio
a tutta per arginare una Jolanda Ceplak (1'57"44)
in netta crescita di condizione. Staremo a vedere
tra un mese a Berlino (10 Agosto) e Zurigo
(15/08), delizioso antipasto pre-mondiale.
La
Sturrup è apparsa invece imprendibile
sin dai blocchi, e senza mamma Jones dei giorni
migliori, pare molto improbabile che ceda la
sua corona dello sprint. Anche sul rettilineo
dell'Olimpico ha sciorinato una prova impeccabile,
concludendo con un 10"89 che rappresenta
il primato mondiale stagionale, con la rivale
White relegata a 10 centesimi di distacco.
Nei
100m uomini, invece, Greene è
apparso ancora l'ombra di se stesso: solo nei
primi passi sfoga la sua rabbia, ma poi le sue
energie evaporano e gli altri se lo mangiano.
Così vince Capel in 10"04,
che ai trials americani non aveva trovato spazio
fra i primi tre.
Nei
1.500m il pubblico romano (circa 30.000 spettatori)
ha potuto riabbracciare il suo figliol prodigo
Hicham El Guerrouj, che su questo manto
realizzo' i primati mondiali nei 1.500m (3'26"00
nel Luglio '98) e nel miglio (3'44"13 nel
'99). Oggi non ha ancora nelle gambe quei ritmi,
anche perchè ai mondiali di Parigi vuole
riuscire nell'impresa di vincere i 1.500m e
i 5.000m, e per tale motivo ha perso un po'
di velocità. Cio nonostante delizia il
pubblico con un 3'29"76 che rappresenta
pur sempre il miglior crono mondiale del 2003.
Nei
5.000m ci si aspettava il duello fratricida
tra gli etiopi Gebrselassie e Bekele, e invece
alla fine è nuovamente spuntato fuori
il keniano Chebii (il quale aveva già
castigato il Gebre a Parigi) che nel volatone
finale si lascia alle spalle uno stanco Bekele
andando a vincere in 12'57"14. Se Chebii
non verrà distrutto dai trials del suo
paese in programma a fine mese, sarà
dura per gli altri metterlo alle corde!
Azzurri
quasi assenti nelle gare in pista, ma molto
vivi nei concorsi, con Giuseppe Gibilisco
che ha realizzato per ben due volte il nuovo
primato italiano di salto con l'asta, portando
il limite a mt. 5,82 (precedente di mt. 5,75
del varesino Pizzolato). La Martinez
nel triplo salta a corrente alternata, infilando
un balzo a mt. 14,75. Ma che fenomeno la cubana
Aldama (mt. 15,29 con miglior prestazione
mondiale stagionale), salta proprio come una
cavalletta!!! Infine la May pasticcia
troppo con i tre salti di qualificazione, atterrando
a mt. 6,23. S'infuria, ma è un buon segno:
a Parigi sarà una delle protagoniste!