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28/11/2004 - MILANO - 4^ MILANO CITY MARATHON

SEMPRE DOMINIO AFRICANO...

Una mattina soleggiata con 7°C di temperatura ha salutato gli oltre 4.800 runners che si sono presentati al via della 4^ edizione della Milano City Marathon. Alle 9,30 lo sparo del cannone dell'artiglieria da il via alla gara, subito monopolizzata da una dozzina di atleti africani a prendere il comando delle azioni.

La gara si decide al km.30 quando le lepri si sono fatte da parte e Daniel Cheribo, allievo del prof. Rosa e seguito dal tecnico "missionario" Renato Canova, ha piazzato la sua progressione irresistibile.

Non è uno sconosciuto questo giovane Nandi, dato che in Primavera era giunto 3° alla Turin Marathon in 2h10'57", e quest'estate era stato inserito nel programma sperimentale della Cover-Mapei, che prevedeva di portare al via 6 atleti alla maratona di New York per puntare alla vittoria. Ma alla fine per Cheribo la maratona della Grande Mela è rimasta un sogno, per colpa di un disguido amministrativo sulla richiesta del visto per l' espatrio. Così, grazie al savoir faire del suo manager Gianni Demadonna, ha ripiegato su Milano, piazzando l'allungo vincente al km.30, nonostante sia sgraziato nel suo movimento, al punto che coach Canova dice di lui che, nella sua corsa, pende da una parte come la Torre di Pisa… L'ultimo a cedere è stato Kipchumba, che però lo ha lasciato troppo presto, forse perché non aveva ancora smaltito le tossine della maratona di Nairobi in quota, vinta 43 giorni fa. Vista la prestazione di Cheribo e i suoi 10 km finali in solitudine, uno stimolo maggiore avrebbe potuto anche fargli avvicinare il muro delle 2h08'.

Dietro di lui altri 4 connazionali, Benjamin Kipchumba (2h09'23"), Enock Mitei (2h10'52"), il vincitore della Venice Marathon '04 Raymond Kipkoech (2h11'30") e Joseph Ngeny (2h12'08"); 6° il tunisino Rached Amour (2h15'48"), 7° Ibrahim Mitei (2h16'16") e 8° il primo degli italiani Vito Sardella (Atl. Vomano, 2h17'32") che precede Gianluca Pasetto (Corradini, 2h22'12") e Vincenzo Trentadue (Esercito, 2h23'34"). Questa la top ten della gara che ha visto al traguardo 4.181 che hanno concluso l'estenuante prova nel tempo massimo (7 ore).

Dominio africano, quindi, con l'outsider Cheribo pronto a festeggiare il suo primo successo sotto la Madonnina, anche se alla vigilia i pronostici erano puntati soprattutto sul sudafricano Thugwane, oro ad Atlanta '96; ma la sua maratona è durata 19 chilometri nei quali appariva scalpitante e pronto a lanciare il suo attacco. Invece una improvvisa crisi... fisiologica lo ha costretto ad una sosta di 30 secondi, perdendo così il trenino dei migliori e concludendo la sua corsa qualche km. più in là…

In ambito varesino, la palma del migliore spetta al giovane portacolori dell' Atletica Arcisate Luca Naldini, che conclude la sua fatica al 65° posto in 2h38.36; a seguire 72° il compagno di squadra Vincenzo Virgili (2h39'37"), che precede il caparbio Alberto Pini del Cral Aermacchi (82° in 2h40'23").

Poi nell'ordine 106° Massimo Lucchina (Cus dei Laghi, 2h43'30"), 200° Edoardo Romani (Valbossa, 2h50'13", concludendo la sua quarta maratona in 80 giorni sempre tra 2h48'-50', grande!!!), 203° Enrico Rodari (Atl. Verbano, 2h50'21" ed all'esordio sulla distanza), 204° Antonio Puricelli (Casorate, 2h50'22" con nuovo primato personale).

Nella foto: Edo Romani e me

Degne di menzione anche le prove di Carlo Elli (Atl. San Marco, 247° 2h51'49" anch'egli con personale), 259° Simone Comolli (Atl. Arcisate, 2h53'12"), 275° Romano Bernabo' (Valbossa, 2h54'14") e 329° Maurizio Raviscioni (Atl. San Marco, 2h56'53").

Fra le donne le speranze di vittoria erano puntate sulla toscana Gloria Marconi, transitata a metà gara insieme alla kenyana Jeptoo in 1h13.30, con una proiezione vicina alle 2h27'. Ma nella seconda frazione, all'azzurra della Cover si è riacutizzato il dolore al nervo sciatico che l'ha costretta a rallentare: gli ultimi chilometri sono stati una sofferenza, concludendo così al secondo posto in 2h31.53, lontano dalla Jeptoo che con 2h28.11 ha otteuto un grande crono. Ottima anche la prova della veneta Debora Toniolo, salita sul podio con una gara tutta in rimonta chiusa in 2h34.24. Poi a seguire 4^ Griseldes Gonzales (2h34'28"), 5^ Irina Songerlainen (2h38'09") e 6^ la campionessa del mondo di corsa in montagna Rosita Rota Gelpi (Forestale, 2h38'39" e all'esordio sulla distanza).

Delle varesine in gara da segnalare il 22° posto di Nadia Bruzzese (Marathon Max, 3h25'34" e miglior prestazione provinciale stagionale tra le master), ed il 25° di Giovanna Mara (Atl. San Marco, 3h26'20"), a cui si associa la vittoria di cat. F60 da parte della nostra Ersilia Isotta che ha concluso in 3h46'13". Bravissime!!!

Si conclude così la 4^ Milano City Marathon, una gara che stà crescendo di anno in anno, o perlomeno io l'ho trovata così, poiché reduce, 4 anni or sono, dall'edizione numero zero che mi aveva destato non poche perplessità, perché organizzata in qualche maniera e senza un adeguato servizio d'ordine ed assistenza sul percorso.

Oggi, invece, l'ho trovata notevolmente migliorata, ben transennata nei punti nevralgici, con segnalazioni chilometriche precise e con i ristori organizzati in maniera soddisfacente. La partenza nel viale della stazione centrale mi sembra un'ottima soluzione a livello logistico, e così pure l'arrivo nel cuore della città in Piazza Duomo.

A mio parere gli unici nei riguardano la limitazione al traffico veicolare (si poteva far coincidere il blocco stradale dei mezzi in questa domenica anzi che in quella precedente) e la concomitanza venutasi a creare con la Firenze Marathon, e che alla fine credo abbia portato via quel migliaio di atleti in meno che mancavano all'appello (però a tal proposito gli organizzatori di Milano hanno già ufficializzato, per l'anno venturo, la data del 4 Dicembre, mentre a Firenze si correrà il 27 Novembre). Per quanto invece riguarda il carattere tecnico della manifestazione, è stato un vero peccato che al via non ci fosse neanche un atleta del giro azzurro pronto a dare battaglia alla dozzina di atleti africani che hanno monopolizzato la corsa, in modo da scaldare un po' gli animi del numeroso pubblico milanese assiepato ai bordi delle strade…


articolo inserito Lunedì 29 Novembre 2004 (ore 7,00)