Un'alternanza
di ambienti che comprendeva sentieri di bosco,
attraversamenti di prati e stradine con manto
in ghiaietto. Un profilo ondulato caratterizzato
da un susseguirsi di saliscendi, con due lunghe
salite a pendenza variabile, tre discese ripide
e a tornanti, una scalinata a gradini piccoli
da affrontarsi in discesa ed un'altra a gradini
ampi ed inclinati da aggredire in senso opposto;
il tutto infarcito da curve insidiose ed in
contropendenza che scandivano i cambi di ritmo
fra un asperit
à e l'altra. Percorso che comunque ha
raccolto i favori dei presenti, desiderosi di
misurarsi su un terreno tanto impegnativo quanto
rinomato, da potersi giustamente ritenere la
meritevole vetrina conclusiva di una manifestazione
podistica che ha saputo ritagliarsi, negli anni,
uno spazio di indiscussa rilevanza a livello
interregionale.
Partenza
in discesa e ritmo sostenuto sin dall'inizio,
con il primo chilometro costituito da un anello
intorno al maniero. Poi nuova discesa in direzione
del bosco del parco, con primo attraversamento
della zona paludosa, primo salitone, scalinata
in discesa, secondo passaggio nel fango, arrembaggio
alla lunga scalinata che sale e riporta gli
atleti di nuovo al castello dopo 3,5 kM. Ultima
discesa per i prati ghiacciati del parco e ripida
risalita al palazzo medioevale, nel cui cortile
interno è posto il traguardo. Al via
è Dario Caruso a prendere l'iniziativa
e a fare selezione. All'atleta di Somma Lombardo
risponde il solo marocchino Salah Ouyat,
già vincitore quest'anno di nove gare
del circuito. Non riescono a tenere il passo
dei due battistrada gli altri due marocchini
presenti: Hraiba ed Housni (ARC), incalzati
da Brambilla e Tiozzo. A metà gara, Caruso
riesce a staccare il rivale, spingendo l'acceleratore
sulla prima salita. Ma il perditempo al controllo,
per la vidimazione del cartellino di gara, permette
ad Ouyat di recuperare tutto lo svantaggio.
Così i due proseguono appaiati fino al
cortile del castello, dove il marocchino si
dimostra più veloce in volata e si impone
nuovamente. Il generoso Caruso è secondo,
mentre Hraiba sale sul podio, staccato di 40
secondi, precedendo Marco Brambilla. Altri quattro
varesotti si classificano nei primi dieci e
precisamente: Marco Tiozzo 6°, Mauro Toniolo
7°, Enrico Rodari 8°, Adriano Tola 10°.
Fra le donne, 13esima vittoria stagionale per
Emanuela Brizio, di cui non finiremo
mai di tessere le lodi, ogni volta, per il suo
impegno e la sua costanza nel raggiugimento
di risultati cronometrici di livello assoluto.
Valori rispettati anche per la seconda posizione,
con la combattiva Roberta Picozzi che riesce
a guadagnarsi l'ennesimo podio nelle gare invernali.
Terzo posto per l'inossidabile master Barbara
Caione.
CLASSIFICA
MASCHILE:
01)
OUYAT SALAH in 16'54" AMC TEAM PALZOLA
CRESSA
02) CARUSO DARIO a 2" CUS GENOVA
03) ABDELHADI HRAIBA a 41" ATLETICA RUB.
FRATTINI
04) BRAMBILLA MARCO a 46" ATL. SAN MARCO
BUSTO A.
05) HOUSNI RACHID a 53 A.R.C. BUSTO ARSIZIO
06) TIOZZO MARCO a 58" ATLETICA CASORATE
07) TONIOLO MAURO a 1'27" ATLETICA VERBANO
08) RODARI ENRICO a 1'43" ATLETICA VERBANO
09) ZAMBONINI ENRICO a 1'48" G.S. GENZIANELLA
10) TOLA ADRIANO a 1'59" GIOVANI MERCALLO
11) GATTONI FABIO a 2'04" AMC TEAM PALZOLA
CRESSA
12) PROSERPIO PAOLO a 2'06" G.S. GENZIANELLA
CLASSIFICA
FEMMINILE:
01)
BRIZIO EMANUELA in 21'00" A.S. CADDESE
02) PICOZZI ROBERTA a 1'50" AMC TEAM PALZOLA
CRESSA
03) CAIONE BARBARA a 3'10" I MALGASCITT
GOZZANO
04) FONIO CLELIA
05) BARONCHELLI ANTONELLA
06) GISELLA CAMPOLO
07) SEZZANO ELISA
08) MORA VALENTINA
Enrico
Rodari
Articolo
inserito Giovedì 3 Marzo 2005