CRONACHE
CLASSIFICHE
CALENDARIO
REGOLAMENTI
ATTUALITA'
INTERVISTE
GIORNALINO
ATTIVITA'
ARCHIVIO
SCRIVICI
LINK UTILI
Home Page

11/12/2005 - REGGIO E. - 10^ MARATONA DEL TRICOLORE

TONIOLO E DI GREGORIO PROTAGONISTI A REGGIO

Domenica 11 Dicembre a Reggio Emilia è andata in scena l'edizione del decennale della Maratona del Tricolore, e che ha fatto registrare una serie di record. Innanzitutto quello dei classificati, 1.837, che fanno della prova reggiana una delle più popolate del panorama italiano, oltre tutto in una data non certo felice rispetto a quella delle altre concorrenti.

Una gara dal sapore fortemente popolare, priva di quella solita schiera di atleti africani che monopolizzano le gare dello stivale dal 1° Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno.

Per questo acquista notevole valore la prova del marocchino in maglia Corradini Mohamed Hajjy, che ha chiuso in 2h14'08" (all'ottima media di 3'11" al km. considerata la temperatura rigida e la sua prima volta sulla lunga distanza) correndo in pratica da solo per buona parte di gara, lasciandosi alle spalle i compagni di squadra Paolo Battelli (2h19'35") e Gianluca Pasetto (2h21'17"). Poi a seguire Marroccoli (GS Pellegrini Darfo, 2h28'49") il redivivo Ciavarella (Atp Torino, 2h28'57"), e i gialloverdi Sanna e Bogdanich (entrambi al traguardo in 2h29'25") e che completano così il dominio del team dell'olimpionico Stefano Baldini.

In campo varesino da segnalare l'ottima prestazione di Mauro Toniolo dell'Atletica Verbano, che ha concluso al 15° posto assoluto in 2h37'49", realizzando la seconda miglior prestazione provinciale del 2005 e confermandosi ai livelli del suo primato (2h36'58" ottenuto alla maratona di Roma 2004).

Bravissimi anche Andrea Basoli (Runners Valbossa, 25° in 2h44'31") Guido Cassina (ARC Busto, 71° in 2h50'28") e Gabriele Rizzi (Valbossa, 129° in 2h56'51"), ed i master Romano Bernabo' (Valbossa, 200° in 3h01'01") e Fabio Nale (Gap Saronno, 202° in 3h01'16").

Nella foto: Mauro Toniolo

Nella gara femminile va salutato con simpatia il ritorno al successo della veneta Silvia Sommaggio, classe 1969 ed azzurra in passato su pista, che ha chiuso in 2h40'32" al diciottesimo posto assoluto. Alle sue spalle la reggiana Antonella Benatti (2h53'39") e la marchigiana Laura Durpetti (Atl. Senigallia, 2h58'13"), mentre all'ottavo posto conclude la portacolori dei Valbossa Elisabetta Di Gregorio in 3h12'31", realizzando così il suo nuovo primato personale sulla distanza (precedente: 3h23'31" a Padova nell'Aprile scorso) e la miglior prestazione provinciale 2005. Grande Betta!

Ottima prova anche per la compagna di squadra Alexia Aprile, che ha concluso 17^ in 3h20'55".

Protagonista a Reggio Emilia è stato anche il 1.557 arrivato, che risponde al nome di Romano Prodi. Il Professore, appassionato di ciclismo, era alla sua prima esperienza in maratona: ha deciso di partecipare solamente al sabato, nei suoi propositi c'era il ritiro a metà gara, poi l'entusiasmo della gente lo ha spinto a continuare, fino a chiudere in 4h21'50", che per un uomo di 66 anni senza grande esperienza sulla distanza è un risultato davvero niente male... Chissà se il Berlusca riuscirebbe a fare meglio, dite che raccoglierà la sfida?

Nella foto: Romano Prodi il maratoneta

Sempre Domenica 11 Dicembre a Tilburg (Olanda) andavano in scena i Campionati Europei di cross, dove la comitiva azzurra ha sfiorato il podio, con due quarti posti delle squadre maschili, in un pomeriggio dominato dall'impresa di Sergyi Lebid, per la sesta volta campione continentale (la quinta consecutiva!).

L'ucraino della Cover-Mapei si è imposto in 27'09" (km. 9,8), precedendo lo spagnolo Garcia (27'21") ed il francese Maazouzi (27'26"); tra gli azzuri 15° De Nard (27'45"), 18° Gamba (27'53"), 20° Caimmi (27'55"), 22° Buttazzo (28'02") e 28° Maurizio Leone (28'10").

Tra le donne (km.6,5) successo della keniana naturalizzata olandese Lorna Kiplagat (19'55"), su Mockenghaupt (Ger, 20'00") e Nilsson (Sve, 20'01"), 32^ Silvia Weissteiner (20'45"), 34^ Patrizia Tisi (20'53"). A fine gara si è dimesso il responsabile tecnico azzurro Giorgio Rondelli.