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MASCHERONI: SCATTA L'OPERAZIONE EDMONTON

E' scattata questa mattina, dall'aeroporto di Malpensa, l'operazione "Edmonton" per Fabio Mascheroni: infatti il campione di Gorla Maggiore si è ritrovato all'aeroporto con gli altri componenti della comitiva azzurra che prenderanno parte ai mondiali di mezza maratona che si disputeranno Sabato prossimo 1 Ottobre (partenza ore 11,00 locali) nella city canadese, già teatro dei mondiali di atletica nell'agosto 2001.

Alla fine la Federazione ha deciso di convocare solamente lui tra gli uomini, mentre in campo femminile difenderanno i colori azzurri anche la comasca Ivana Iozzia (compagna di squadra di Fabio in Corradini), Vincenza Sicari, Marcella Mancini e Deborah Toniolo.

Nella foto: Fabio Mascheroni

Come mai solamente Fabio nella squadra maschile? Semplice: dopo la debacle azzurra ai mondiali di Helsinky, la Federazione è stata indecisa fino all'ultimo se presentare le squadre (maschile e femminile) al via della rassegna mondiale di mezza maratona. Poi alla fine la giunta esecutiva ha deciso per il sì, cercando di premiare i primi quattro atleti classificati nella rassegna tricolore di Recanati. Una scelta coerente perché almeno venivano selezionati i migliori atleti in forma in quel momento. Così il buon Fabio (già in parola con Gigliotti) ha accettato l'invito, mentre Bennici, Maurizio Leone ed Ingargiola hanno deciso per il no, in vista del loro imminente appuntamento con i mondiali militari di maratona che si terranno a Venezia il prossimo 23 Ottobre.

Così toccherà solo a lui difendere il prestigio italico al maschile, e che rappresenta la sua prima gara ufficiale su strada con i colori azzurri ed in ambito internazionale.

Ma come stà il nostro Campione e a cosa punta in terra canadese? "Direi che la condizione è ancora buona, e quindi proverò a correre al meglio delle mie possibilità. Domenica ho preso parte alla gara internazionale su strada "Memorial Peppe Greco" di Scicli (Ragusa) di km.10, restando nel gruppo dei migliori fino a metà gara, quando poi mi sono staccato dai battistrada, e da quel momento ho pensato di amministrare la situazione piuttosto che spremermi per rientrare, anche in vista di Edmonton…

Nella foto: i top runners al via

Questo il commento autorevole della gara ad opera di Alberto Zorzi, autorevole firma del Corriere dello Sport: La gara si è sviluppata in maniera piuttosto lineare. La partenza è stata tutto sommato tranquilla e nei primi 3 giri è stata ravvivata solo da un tentativo di fuga - visto il ritmo blando - di Francesco Ingargiola e del keniano Bisluke Kipkorir. Un'avanscoperta durata nemmeno tre giri, giusto il tempo per i migliori di carburare un po' in una giornata calda. Comunque fino al 7° giro la gara è proseguita su ritmo piuttosto costante (3' ogni giro da un km), anche se il gruppo di testa di assottigliava progressivamente, perdendo via via Ingargiola, l'attesissimo Ezekiel Kemboi (all'esordio su strada, deludente a causa della lunghezza della corsa) e Fabio Mascheroni, che comunque ha confermato di essere entrato in una nuova dimensione dopo il titolo italiano nella mezza maratona a Recanati. Il momento chiave è arrivato proprio nel corso dell'8° giro, quando ad attaccare è stato Paul Kirui, campione mondiale in carica della mezza maratona. Un titolo che non difenderà domenica prossima ad Edmonton, in quanto non in perfette condizioni di forma a causa di un precedente infortunio al ginocchio. E' proprio per questo che Baldini - a sua volta non al massimo, avendo ripreso da un mesetto dopo la sfortunata gara di Helsinki - lo ha marcato stretto, sapendo che in volata avrebbe potuto batterlo. Per mezzo giro anche Daniele Caimmi è riuscito a rimanere con i due battistrada e sembra sempre più sulla buona strada per ritornare il campione che è stato fino all'infortunio post-olimpico alla schiena. Baldini ci ha provato un paio di volte nei tratti in salita, ma Kirui ha sempre tenuto ed è entrato in testa nel rettilineo finale di 200 metri. Ai 100 metri però Baldini si è spostato e lo ha passato nettamente, mentre sui palchetti e a bordo strada la gente di Scicli - e con essa i membri del comitato organizzatore - è letteralmente impazzita. Il campione olimpico ha tagliato il traguardo per primo (29'36") seguito a un soffio da Korir, poi da Caimmi (29'48"). Dal 1994, anno in cui la corsa divenne internazionale (e fu vinta da Paul Tergat), nessun italiano aveva mai vinto e mai due azzurri erano saliti sul podio. Per quanto riguarda gli altri azzurri da segnalare il 6° posto di Ingargiola (30'01"), davanti a un eccellente Fabio Mascheroni (30'11") e a un Salvatore Vincenti in rimonta (30'13). Nono posto per l'atleta di casa (è di Scicli) Antonino Liuzzo (30'30"), precedendo il conterraneo Massimo Vincenzo Modica (30'43").

Comunque, Fabio, anche in terra siciliana ti sei fatto onore! Direi di si, alla fine a questa gara chiedevo solo un test di efficienza a 3'00" al km. per capire come stò attualmente. Ora ho la consapevolezza che le gambe girano ancora forte e le sensazioni sono ancora buone, nonostante non abbia forzato fino in fondo, e prendendo solamente 35sec. da Stefano, che nel dopo gara mi ha confidato di aver pigiato molto sull'acceleratore…

Questo infatti il commento del Campione Olimpico al giornale:"Sono contentissimo di questa vittoria. Di certo le mie condizioni non erano eccezionali, però qui a Scicli riesco sempre ad esprimermi al massimo livello, anche grazie al sostegno del pubblico. Poi ho corso una gara tatticamente perfetta. Negli ultimi giri ho cercato di tenere alta l'andatura per evitare un attacco da lontano di Kirui, che conosco molto bene. Sapevo che in una eventuale volata avrei potuto giocarmela visto che lui non è velocissimo. E così è stato: sono riuscito a resistere al suo attacco a metà dell'ultimo giro, e sul traguardo ho sfruttato le ultime riserve di energia, che mi ero tenuto proprio per gli ultimi 100 metri.
Dopo la delusione di Helsinki ho voluto subito rientrare alle gare per mantenere alta la tensione agonistica. E ora continuerò, infatti domenica prossima mi prenderò una giornata di riposo, ma poi la settimana dopo sarò a Trento e quindi a Pettinengo quella dopo ancora. So di non essere più un ragazzino, ma la voglia è sempre tanta e sono pronto a giocarmela l'anno prossimo per un grande successo."

Quindi, caro Fabio, è probabile che ai mondiali correrai a ritmo di primato personale, eh? Si, penso di riuscire a correre sotto il mio limite che è di 1h04'22" siglato nel Settembre 2002 ai Campionati Italiani di specialità a Udine. Perlomeno è quello che spero di riuscire a fare, incoraggiato anche dal fatto che guardando il tracciato via internet, risulta abbastanza piatto scorrevole, con 5-6°C di temperatura. L'unica incognita riguarda il fuso orario (8 ore indietro dall'Italia), visto che non ho mai gareggiato così lontano da casa…

Nella foto: Fabio con coach Marchetta

Certo che se giri al ritmo che diceva Gigliotti (2'58" al km.) al riguardo del tuo potenziale esperesso a Recanati, è facile che con 1h02' arrivi vicino al podio! eh magari… Sarei già contento di classificarmi nei primi venti al mondo! Tieni presente che saranno della gara le squadre africane composte da 4-5 elementi ognuna (in primis kenia, etiopia, marocco) e quindi non sarà per niente facile arrivare davanti a loro, però stai tranquillo che ce la metterò tutta per correre al massimo delle mie possibilità!

E allora Forza Grande Fabio, corri forte anche per noi!!!

Antonio Puricelli

Articolo inserito Martedì 27 Settembre (ore 19,00)