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PIEDE D'ORO - 28^ PROVA

25/09/2005 - VARESE - 26^ MARCIA DEL LATTE - km. 9,700

BRAMBILLA E BARONE SVETTANO SU TUTTI

Orfana del suo fenomeno Oukhrid, impegnato nella mezza di Gravellona, la 27esima prova del Piede d'Oro 2005, corsa Domenica 25 Settembre a Varese, ha regalato ugualmente spunti tecnici notevoli, grazie ad una partecipazione nutrita di alto spessore. L'organizzazione ha riproposto il consueto tracciato con partenza in località Schiranna, molto noto agli addetti ai lavori per il suo profilo da corsa in montagna. Ma gli affezionati del circuito non si sono fatti impressionare e, alla 26a edizione della "Marcia del Latte", si sono presentati in 560.

Dopo il primo chilometro tutto in asfalto ed in ripida ascesa, che permetteva di raggiungere l'abitato di Lissago, si proseguiva su uno sterrato pietroso in leggera salita, per altri due chilometri, entrando nel territorio del Comune di Casciago, fino a costeggiare per 500 metri il sedime ferroviario delle "Nord". Toccata ivi la quota più alta del percorso, ci si lanciava in una breve discesa su asfalto, che consentiva di attraversare il centro di Morosolo e, dopo una seconda picchiata ben più impegnativa e pericolosa attraverso un sentiero boschivo, si raggiungeva la cittadina di Calcinate del Pesce. Da lì in poi si proseguiva solo su asfalto, ma non senza nuove asperità. Appena 300 metri per rifiatare, infatti, ed ecco la ripida ascesa verso il borgo di Mustonate, che anticipava un chilometro di falsopiano in salita fino al centro di Lissago. L'ultima vertiginosa discesa permetteva di raggiungere il traguardo posto alla Schiranna, dopo 9,7 km.

Consci delle difficoltà che ci si accingeva ad affrontare, si è partiti con un ritmo moderato, con Tiozzo e Proserpio a fare l'andatura e a trascinare il gruppo compatto. Terminata la prima salita, i due al comando hanno dato una sferzata al ritmo, guadagnando una ventina di metri sul plotone che
cominciava a sgranarsi. Il campione regionale Brambilla, dapprima lasciava fare, poi ricuciva lo strappo unendosi ai fuggitivi. Adriano Tola rimaneva l'unico a tallonare da vicino il trio di testa mentre, dietro di lui, si costituiva un altro terzetto composto da Rodari e dai corridori di casa Pini e Giordano.

Marco Tiozzo è parso subito il più in forma dei tre atleti al comando. Sfruttando la sua familiarità con questo percorso, attaccava con decisione sulle due discese molto tecniche, avvantaggiandosi di una cinquantina di metri sui compagni di fuga. Ma un destino crudele lo attendeva. La siepe dell'ultimo tornante nascodeva la manovra d'uscita di un automobile da un passo carraio.

Tiozzo, ultimata la curva a velocità sostenuta, non è riuscito ad evitare l'ostacolo, urtandolo violentemente. Il trauma dovuto alla collisione con la vettura ferma sulla strada è stato doloroso, malgrado l'atleta abbia cercato di difendersi protendendo le braccia in avanti.

Nella foto: Marco Tiozzo

All'evento è seguito un contraccolpo psicologico, che ha portato il battistrada a cullare l'idea di ritirarsi. Gli inseguitori ne hanno subito approfittato. Sull'ultima salita Tiozzo è stato superato da Proserpio, Brambilla e dal formidabile Tola che, con una rimonta eccezionale, si riportava sui primi (per lui il tempo migliore su questa asperità!). Quasi raggiunto anche da Rodari, Tiozzo si riprendeva dal suo stato confusionale e si prodigava in un inseguimento rabbioso, che gli permetteva solo di riavvicinarsi ai battistrada. Sull'ultima discesa era Marco Brambilla a spuntarla e a vincere di misura su Paolo Proserpio. Marco Tiozzo riusciva a piazzarsi al terzo posto scavalcando nel finale Adriano Tola (4°). Rodari (5°) precedeva Pini (6°) staccandolo prima sulla discesa verso Calcinate e poi sulla salita in direzione di Mustonate. Il giovane Manfron (7°) vinceva il
duello con Giordano (8°), approfittando di un risentimento muscolare accorso al varesino. Con un finale rocambolesco Riva (9°) riusciva a superare sia Peragine (10°), sia Antognazza (11°).

In campo femminile vittoria non facile per la master Francesca Barone insidiata, per tutta la gara, dalla forte atleta di casa Erica Bulgheroni (2a). Terza l'immancabile Monica Mele.

Molto più staccate le altre contendenti, con Cinzia Lischetti (4a) che precedeva il collaudato trenino del gruppo Valbossa composto da Reggiori (5a), Soma (6a) e Tartari (7a). Chiudono brillantemete il rango delle prime dieci: Ghiraldini (8a), Tognola (9a) e Menegon (10a).

Enrico Rodari

Nella foto: Brambilla e Barone

CLASSIFICA MASCHILE:

01) BRAMBILLA MARCO San Marco Busto in 34'31" di Busto A.
02) PROSERPIO PAOLO G.S. Genzianella a 02" di Busto A.
03) TIOZZO MARCO Atletica Casorate a 10" di Besozzo
04) TOLA ADRIANO Giovani Mercallo a 14" di Vergiate
05) RODARI ENRICO Atletica Verbano a 42" di Leggiuno
06) PINI ALBERTO Cral Aermacchi a 54" di Casciago
07) MANFRON GIACINTO Cus dei Laghi Va a 1'10" di Gazzada
08) GIORDANO GIOACCHINO Atl. Ghepardo Va a 1'19" di Varese
09) RIVA ROBERTO G.P. Mezzanese a 1'47" di Besnate
10) PERAGINE MARIO Gam Whirlpool a 1'49" di Gavirate

A seguire: 11° ANTOGNAZZA ALBERTO (Marathon Max), 12° BELTRAMI MANUEL
(Cus dei Laghi Va), 13° MONACA FRANCESCO (A.R.C. Busto A.), 14° GROPPO
PAOLO (Atl.86 Busto Garolfo), 15° SANTAMBROGIO DAVIDE (Atletica
Verbano), 16° PIFFERO GIORDANO (Atl. Rub. Flli Frattini).

CLASSIFICA FEMMINILE:

01) BARONE FRANCESCA Nuova Atl.Varese in 42'38" di Dairago
02) BULGHERONI ERICA Cral Aermacchi a 32" di Varese
03) MELE MONICA Atletica Casorate a 1'12" di Varese
04) LISCHETTI CINZIA Marathon Max a 4'30" di Venegono S
05) REGGIORI ANNA Runner Valbossa a 5'02" di Leggiuno
06) SOMA MARIANGELA Runner Valbossa a 5'10" di Besozzo
07) TARTARI MARIA Runner Valbossa a 5'48" di Buguggiate
08) GHIRALDINI PAOLA Atletica Casorate a 6'54" di Somma Lom.
09) TOGNOLA ANNALISA Marathon Max a 7'59" di Carbonate
10) MENEGON CINZIA A 8'52" di Monvalle