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23/10/2005 - Venezia - 20^ VENICEMARATHON

SHAMI NUOVO DOGE DI VENEZIA

La Signora delle maratone italiane, la Venicemarathon, domenica 23 Ottobre ha festeggiato l'edizione del ventennale nel migliore dei modi, in una giornata in cui tutto è filato per il verso giusto, dal tempo meteorologico (umido ma con la nebbia che via via si è diradata nel corso della mattinata), al numero degli atleti classificati al traguardo (5.449, vale a dire 220 in più rispetto al 2004, invertendo così il trend negativo degli ultimi anni), ai protagonisti della corsa che promettono molto bene per il futuro mondiale e azzurro della specialità…

Nella foto: il vincitore Shami

Si parte come sempre da Strà, cittadina alle porte di Padova, alle 9,20 con davanti il solito stuolo di atleti africani a tallonare una lepre d'eccezione, Giuliano Battocletti, venuto da queste parti per effettuare un test di 25km. in vista del suo imminente impegno alla maratona di New York.

Così il portacolori della Cover-Mapei pilota il gruppo dei top runners sul piede dei 3' al km. fino al km. 25 (con passaggio alla mezza in 1h04'21"), per poi fermarsi e lasciare strada al gruppetto di cinque atleti composto dal compagno di squadra Paul Lokira (vincitore nell'aprile scorso a Padova), dai keniani Samson Cheboswoni e Mubarak Hassan Shami (ora con passaporto del Qatar), e dal siciliano delle Fiamme Gialle Francesco Ingargiola.

Di questi è proprio Shami, allievo e pupillo del prof. Canova (tanto che il tecnico piemontese, in conferenza stampa, lo addita come il futuro Campione Olimpico e primastista mondiale della specialità...) che, al 38° km., al termine del tanto temuto Ponte della Libertà, piazza l'allungo vincente che lo porta a diventare il nuovo Doge di Venezia in 2h09'22".

Shami non è uno sconosciuto: infatti lo abbiamo incontrato al mondiale di mezza ad Edmonton di inizio mese, che mentre alzava le braccia in segno di vittoria, si fece infilare dal "succhiaruote" tanzaniano Joseph Fabiano, sfilandogli così la maglia iridata. Un'onta che gli ha lasciato tanta amarezza in bocca e che l'ha portato sulle rive del Brenta con il dente avvelenato, restando coperto per buona parte di gara. A dire il vero l'avvisaglia che il talentuoso africano stesse davvero bene, la si era avuta in poco dopo la mezza, quando si è fermato per un bisogno fisiologico, e nel giro di un paio di km. è riuscito a recuperare 25sec. che i battistrada nel frattempo gli avevano dato…

Nato il 1° Dicembre 1980 in un villaggio Kalenjin del kenia, Shami (ex Richard Yatich, e dal marzo scorso cittadino del Qatar) è cresciuto in una famiglia poverissima con otto fratelli, tanto che per andare a scuola ogni mattina, si sobbarcava la bellezza di 25km. a piedi (dalla casa di suo zio alla scuola), e nei weekend ben 75km. per tornare alla casa dei genitori.Così ha costruito il suo motore che vanta un dispendio di energia in corsa pari a zero. L'unico neo, spiega Canova, è che ha una fragilità ossea e muscolare che gli consente di correre solo poche gare all'anno, anche se, alla fine di questa stagione, ora può vantare le vittorie nelle maratone di Vienna (in 2h12'20") e di Venezia!

Alle sue spalle conclude Paul Lokira (in 2h10'18") che precede uno scatenato Ingargiola (2h10'25") che ora si riprende una parziale rivincita sugli ultimi cinque anni costellati di alti e bassi e che l'hanno portato al divorzio con coach Magnani. Questo il suo commento nel dopo gara:"A 32 anni ho pensato che era arrivato il momento di allenarmi da solo e ho avuto ragione. Ho lavorato soprattutto sui ritmi veloci e questo ha significato la mia rinascita agonistica"… Ora invoca una maglia azzurra per gli europei di Goteborg dell'agosto 2006, e poi chissà che non spiani la strada verso Pechino 2008…

Poi nell'ordine 4° l'ucraino Kuzin (2h10'54" e autore di una poderosa rimonta), 5° Kirui Kiptoo (ken), 6° Tarus (Ken, 2h12'46") e 7° il carabiniere marchigiano Denis Curzi (2h13'52") partito con il proposito di avvicinarsi alla soglia delle 2h10'.

Dei varesini in gara la palma del migliore spetta al nostro Adriano Carù che ha concluso al 178° posto in 2h52'44" precedendo Gennaro Anania (Atletica Verbano, 229° in 2h56'16"), Marco Zarantonello (Valbossa, 301° in 2h58'53"), Stefano Visentin (GAP Saronno, 456° in 3h06'43"), Salvatore Sagaria (GAM Whirlpool, 529° in 3h09.51), Claudio Pilotti (Valbossa, 544° in 3h10'08") e l'altro giallonero Giancarlo Gobbo (580° in 3h11'18").

Nella foto: Adriano Caru'

Tra le donne il successo arride alla keniana Emily Kimuria in 2h28'42"; alle sue spalle piazza d'onore per l'etiope Leila Aman (2h31'10") con terzo posto per la 39enne slovena Helena Yavornik (2h32'13") che precede l'azzurra Marcella Mancini (2h35'37"). La prova era valida per l'assegnazione del titolo mondiale militare per nazioni, dove si è imposta l'Italia (in 6h42'45") su Qatar (6h45'45") e Brasile (6h59'31").

Che altro aggiungere… appuntamento a Domenica 22 Ottobre 2006 per la 21^ edizione della Venicemarathon!

articolo inserito Lunedì 24 ottobre 2005