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MA NON ERA FACILE FACILE? (Ironman Story)

Quest'anno, meglio lo scorso anno, abbiamo impostato l'avventura Ironman Germany con la convinzione che fosse il piu' facile in Europa e con questa idea in testa abbiamo impostato la preparazione bike.

Detto che un Ironman non e' mai facile, questo seppur bellissimo (e qui e' tutto vero quello che ci hanno raccontato) ci ha trovato concordi nella valutazione: duretto!

Arriviamo giovedi' in giornata con la Roger-mobile in quel di Francoforte cuore bancario della Germania e cittadina molto a misura d'uomo, con il Meno che la attraversa e ci fara' da compagnia fissa durante la maratona.
La compagnia e' bella, siamo 4 Iron (Io, Gavazzi Marco, Rocchitelli Giulio e Ferretti Massimo) e 2 super e preziosissime tifose come la Roby (moglie di Max ed abituata a queste cose) e Cinzia (fisioterapista e novizia dell'ambiente).

Nella foto: Adriano Caru'

Si respira aria familiare (quella degli Ironman) e meno familiare (quella del calcio e i suoi tifosi). Venerdi' mattina ricognizione dell'inizio del percorso bike, si esce da Francoforte su alcuni vialoni eppoi ci si butta sulle colline, affrontiamo la prima salita..tutto sembra pedalabile..

Poi alla fine Io e Marco ci perdiamo un po' e rischiamo di finire in autostrada (anzi ci finiamo!!), pero' torniamo sani e salvi e pronti per ritirare tutto cio' che serve alla gara, e a spendere un po' all'expo' (inferiore rispetto a Klage e Nizza). Poi al palazzetto la prima doccia gelata, almeno per me e Rockit : arriviamo in ritardo al briefing in inglese e ppammm -> Websuit Verboten o Forbidden o meglio MUTA VIETATA. Al quarto ironman mi tocca anche questa!!!

Digerita la notizia apprendiamo che le strade saranno completamente chiuse al traffico per la durata della gara, e tra queste il pezzo di autostrada che porta dal lago alla citta' ..che bello bici in autostrada..!

Mi preoccupo un po' per il discorso muta, ma se fosse stato 3 anni fa non sarei partito probabilmente.

Sabato andiamo a portare la bici al lago, i soliti controlli quasi ferrei eppoi andiamo a provare la configurazione gara (cioe' costume) nell'acqua, in effetti e' calda mannaggia.

Mi affascina l'enorme scivolo di sabbia che dal lago portera' alle bici e mi affascinano le bici da crono; qui, al contrario di Nizza (dove la bici non potevi coprirla), praticamente ti obbligano a coprire con il telo fornito la bici.

Un addetto ti accompagna per tutto il tempo in cui stai in zona cambio.
Gioca la Germania con l'Argentina e quando rientriamo la citta e' in silenzio, poi scoppiera' come un petardo.

Tensione, e' il giorno del senza muta, la sveglia e' alle 3:50, la colazione alle 4 eppoi via alle navette che ci porteranno al lago, ho di fronte un norvegese……..La partenza e' dall'acqua e la calca e' tanta per noi la' dietro, situazione un po' al limite per Me che pero' si risolve abbastanza brevemente (abbastanza ho detto!!).

Si parte e le botte non sono poi nemmeno molte pero' quando guardo l'orologio mi dico aih aih, le tue previsioni stanno naufragando…vabbe' alla fine emergo dalle acque e salgo sullo scivolo, mi vesto da robocop per la bici e via in autostrada…passiamo dall'arrivo bello.

Ecco il primo intoppo, un tombino mi fa saltare via la borraccia porta attrezzi, ci penso e poi torno a riprenderla dandomi del pirla per non averla fissata adeguatamente. Si procede bene e sulle salite e nei paesini (intorno alla citta' e' praticamente campagna con piccoli borghi arroccati sulle colline) e' festa grande, c'e' anche il signor vento rigorosamente contro, non forte ma fastidioso!

Bellissimo il passaggio in salita sul pave' (e li' capisci un po' la Roubaix) ed altrettanto emozionante il passaggio sull'Heartbreak Hill dove c'e' lo spazio per una bici sola ed intorno gente che urla il mio nome (con l'aggiunta "cementano") e la musica a palla. Fine primo giro con le nostre fans che ci incitano.

Nel frattempo ho riperso la borraccia e stavolta rischio e la lascio la'.
Secondo giro e qui la media cala, si deve spingere sempre ed il vento fa' il resto, poi io non amo i falsipiani quindi perdo tempo ed anche un po' di grinta perche' sento sfumare la "prestazione".

Ma naturalmente penso ai miei soci di birra e quindi non si molla assolutamente.

Arrivo in zona cambio un po' provato ma mi siedo (sempre con un assistente personale che segue tutte le fasi pronto ad aiutarti) e cambiandomi sento che non sto' poi cosi malaccio, bene mi dico.

Eccomi all'uscita e via per il primo dei 4 giri con 2 ponti sul meno e le loro rampe in salita e discesa. Al solito i ristori nella corsa degli ironman sono pazzeschi, c'e' di tutto e di piu' e spesso. Prima cosa mi sparo del ghiaccio in testa sotto il cappello, cosi' le idee si rischiarano un secondo eppoi con tecnica consolidata ci si ferma, acqua e integratore, o coca o qualsiasi cosa si voglia.

Parto bene, supero supero supero (alla fine saranno piu' di 600), oltre le nostre fans personali, c'e' anche una ragazza che ad ogni giro dice forza Busto.. Al secondo giro vedo una canotta amica : e' rockit un po' in crisi (ma lui e' al terzo), lo saluto e via dicendomi vediamo se incontro anche il Gava e Massimo. Fino a meta' del terzo giro ok, poi mollo un po' ed il ritmo cala (ma continuo a sorpassare).

Al mio ultimo giro incontro massimo che cammina e penso per Lui che sara' dura rientrare nel tempo massimo (15 ore). La gente che applaude e' tantissima lungo il meno, poi leggono il tuo nome ed allora partono i vari Adriano Supper, adriano celentano, italia etc..etc..

Il caldo si fa sentire ma tanto ci si puo' letteralmente docciare con tutti i ristori che ci sono…eccomi all'ultimo km. L'emozione e' sempre tanta e mi preparo alla passerella ricordando a me stesso ossessivamente: NON GUARDARE L'OROLOGIO!!!

Arrivo sul tappeto rosso, che bello, entro in piazza Romerberg in un casino assordante quasi tutto per me e vedo lo ZIEL la' in fondo che mi aspetta, questa volta l'orologio non lo guardo e le foto lo dimostrano sono stanco ma contento anche se il 12h10' non mi soddisfa, ma ho imparato altre cose che torneranno utili in futuro.

Mi si affianca l'angelo custode che mi chiede tutto ok? Mi accompagna al village, non prima di avermi fatto infilare la 4° medaglia di finisher , eppoi i soliti riti : prendi la sacca (20 secondi di attesa) , ti cambi (potresti anche docciarti ma c'e' coda) vai a ritirare la preziosissima maglia di finisher, il diploma, birra fresca ed esci a cercare i tuoi soci.

Becco il Gava 10h46 bravissimo, ci scambiamo due sensazioni ed al solito esce un dura!! Si va in albergo dove c'e' rockit 11h09 bravo bravo anche Lui che sembra fresco, e poi giu' ad aspettare Massimo che purtroppo buca il tempo massimo ed arriva in piena fase di sbaraccamento ma tglai il traguardo anche Lui..grande.
Ancora una volta mi ritrovo a vivere una grande emozione e sono orgoglioso di me stesso e consapevole di avere margini di miglioramento (nonostante l'eta' avanzi inesorabile) , gli altri dicono il 2011 anno sabbatico, io No…ma poi gia' qualcuno ha cambiato idea!! Contento anche di aver fatto vivere a Cinzia, che non sapeva bene cosa fosse un ironman, una esperienza che credo si ricordera'.

Adriano Caru'