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Ed
eccoci qua per la nostra consueta chiaccherata
con Fabio Mascheroni, il Campione di
Gorla Maggiore reduce dalla spedizione azzurra
ai mondiali di mezza maratona di Edmonton
dello scorso 1° Ottobre. Allora Fabio, come
è stata questa tua prima volta ai mondiali?
"Direi che è stata un'esperienza
bellissima, con l'organizzazione canadese che
si è superata in tutto per far sentire
il clima dell'evento mondiale agli atleti
Pensa che tutti noi alloggiavamo in un unico
grande albergo ed era bello vederci tutti riuniti
nel salone da pranzo, ognuno con la propria
divisa della sua nazionale e sparpagliati sui
tavoloni rotondi con il nome del paese di provenienza
E poi devi vedere cosa hanno allestito in zona
partenza-arrivo: un'immensa struttura a tendoni,
dove all'interno c'erano i vari box delle varie
nazionali per cambiarsi; e visto che fuori pioveva,
pensa che tutti noi facevamo il consueto riscaldamento
pre-gara lungo questa enorme galleria
".
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Cosa
ti ha colpito di più di questa esperienza?
Credo la cordialità che regnava
in albergo tra tutti gli atleti ed i tecnici;
pensa che prof. Canova mi ha pure indicato due
suoi atleti che dovevano correre regolari a
3min. al km.!
Un'altra
cosa che mi ha fatto molto piacere è
stata la visita inaspettata del console italiano
nel nostro albergo, contento di vederci e facendoci
tanti complimenti, invitandoci poi a pranzo
da lui ed a visitare l'ambasciata italiana di
Edmonton
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Nella
foto: Fabio e... Hicham El Guerrouj
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Tutto
è filato liscio insomma
Direi
di si, a parte il mangiare che non era per niente
buono e la giornata della gara, molto fredda
e piovosa! Noi atleti italiani siamo abituati
a mangiare tanti carboidrati, là invece
cucinavano solo carne e carne ancora
In
albergo avevano provato a farci la pasta, ma
gli spaghetti sembravano di plastica, tanto
che alla fine abbiamo ripiegato sul consueto
ristorante semi-italiano che trovi in ogni angolo
del mondo
poi era impossibile trovare un
buon caffè , che tra l'altro è
la mia bevanda preferita
Invece
la mattina della gara era coperta e piovosa,
con un vento glaciale che ti penetrava nella
pelle!
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Pensa
che mi vengono ancora i brividi dal freddo che
ho patito! Quando sono arrivato avevo i muscoli
delle gambe talmente contratti che sembravano
tocchi di legno, e quando le ragazze hanno terminato
la loro prova, ho dovuto aiutarle a slacciare
le scarpe e a togliere le calze perché
sembravano dei pesci surgelati!
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Nella
foto: Fabio con le azzurre
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Il
fuso orario (otto ore indietro rispetto all'Italia)
non ti ha condizionato? Un po' il sonno:
infatti le prime due mattine aprivo gli occhi
alle quattro e non riuscivo più ad addormentarmi,
mentre le altre due sono riuscito a guadagnare
un'ora in più
Ma in gara più
che il fuso mi ha dato problemi il freddo!
Pero'
tutto sommato ti sei fatto onore alla tua prima
esperienza iridata: 32° assoluto e secondo
degli europei al traguardo in 1h04'57"
Si, alla fine sono soddisfatto della mia
prova perché ce l'ho messa davvero tutta
per fare bene, e questo anche i responsabili
azzurri l'hanno capito ed apprezzato
Mi
spiace solo che da metà gara in poi ho
avuto problemi di stomaco e ad un polpaccio
che tutt'ora mi fa male anche a camminare, che
mi hanno fatto così mancare il mio nuovo
personale sulla distanza (1h04'22"), obiettivo
che mi ero prefissato in partenza di raggiungere
Raccontaci
un po' della tua gara allora
Il
tracciato era interamente ricavato nel grande
Parco di Edmonton, e non era piatto come descritto
sul sito, ma costantemente ondulato anche se
in maniera lieve. Inizialmente si copriva un
giro di 4km., con il primo mille in leggera
discesa, tanto che io sono passato in 2'49"
e figurati come andavano là davanti!
Poi ho iniziato a correre attorno ai 3' al km.
(2'56" i mille in discesa,3'03" quelli
in leggera salita). Dopo questo giro iniziale,
bisognava percorre un altro anello di poco più
di 3km. fuori dalla zona appena percorsa, sempre
su fondo ondulato e reso scivoloso dalla pioggia
persistente (pensa che dovevo stare attento
a non calpestare la blue-line perché
sembrava di correre su una lastra di ghiaccio,
e ad ogni giro di boa dovevo in pratica fermarmi,
perché rischiavo di cappottare!). Fino
al km. 10 (in 30'03") tutto stava andando
per il verso giusto, poi ho avvertito un colpo
di freddo allo stomaco che mi ha costretto a
rallentare l'andatura (3'10"), mentre al
km.15 ha incominciato ad irrigidirsi il polpaccio
destro
Cio' nonostante ho stretto i denti
fino alla fine, arrivando ad affrontare l'ultimo
mille in compagnia di altri tre atleti, (un
africano,un messicano e americano) facendo poi
la volata con loro e concludendo l'ultima frazione
in 2'55", mi ha battuto l'africano al photo-finish
finendo davvero morto!
Comunque
sei andato bene, mentre tra le donne Deborah
Toniolo si è superata eh?! Si,
nonostante fosse stata chiamata all'ultimo momento,
ha corso davvero una grande gara, firmando il
suo nuovo personale: 1h13'36" e 23^ assoluta.
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Sono
contento per lei, anche perché è
una mia coscritta del '77! Peccato che il giorno
dopo, in una seduta di defaticamento (alla quale
non ho partecipato per il male al polpaccio),
sia stata investita da un uomo in bicicletta,
e ora ha un ginocchio gonfio come un melone
che rischia di precluderle la sua partecipazione
alla maratona di Venezia; speriamo che si riprenda
in fretta!
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Nella
foto: Fabio con Deborah Toniolo
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Tu
invece, dicevi di avere un problema al polpaccio
Sì, quello destro, legato sempre
al piede che in passato mi ha fatto sempre tribolare
e
che non è mai guarito completamente.
Domani andrò a farmi vedere dal massaggiatore,
poi un ecografia e spero non sia nulla di grave,
altrimenti sarò costretto a saltare l'appuntamento
con i Campionati Italiani di Società
su strada in programma Sabato prossimo a Trento
Però
quest'anno ti sei già tirato il collo
abbastanza, non pensi sia meglio rifiatare un
po'? Mi sa proprio di sì, anche
se la mia società (Corradini Rubiera)
ci tiene molto che io sia al via della corsa
di Trento, sai
è un po' come te
per il Corbella, no?!
Già,
mi sa che è proprio così, quando
la squadra chiama è difficile rispondere
no! Comunque se il tuo polpaccio è ok,
dopo Trento quali sono i tuoi programmi? Mah,
al momento sono in parola con i responsabili
azzurri per prendere parte ad uno stage a Tirrenia
aperto a tutti gli atleti nel giro della nazionale
e che si svolgerà a fine Ottobre, mentre
prima vedrò come uscirò da Trento
e capire se è meglio tirare il fiato
e preparare le campestri (il tecnico Ghidini
mi ha confidato che mi terrà sott'occhio
in vista di una convocazione ai mondiali di
cross che si svolgeranno ad inizio Aprile 2006
a Fukuoka), oppure se riprovare l'esperienza
maratona a fine Novembre (Firenze).
Va
bè ora ti lascio perché sarai
un po' cotto dalla gara e dal viaggio di rientro,
che mi dicevi, durato più di un giorno
(dalle 13,00 locali di Edmonton alle 16,00 del
giorno dopo a Malpensa, cambiando tre aerei..),
allora a presto Campione, e
grazie mille!
Antonio
Puricelli
Articolo
inserito Mercoledì 5 Ottobre 2005 (ore
22,30)
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