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CLASSIFICHE FINALI

Cardano al Campo, 10 giugno 2026 – Ci sono numeri che raccontano una classifica e numeri che raccontano un'emozione. I numeri di questa sera raccontano un'emozione immensa. 954 presenze tra adulti e bambini hanno invaso pacificamente le strade di Cardano al Campo per l'atto conclusivo del 26° Giro del Varesotto e per il 12° Memorial Laura Prati, regalando a tutti noi una serata che difficilmente dimenticheremo.

Quando nell'autunno del 2013 nacque questa manifestazione dedicata a Laura Prati nessuno poteva immaginare che sarebbe diventata tutto questo. Una piazza piena di vita, di sorrisi, di abbracci, di persone provenienti da ogni parte della Lombardia accomunate dalla stessa passione. Vedere questa marea colorata riversarsi nelle vie di Cardano è stato qualcosa di meraviglioso. È stata la conferma che il Giro del Varesotto non è soltanto una corsa. È una comunità. È una famiglia. È un appuntamento che tante persone aspettano per un anno intero.

Anche questa sera il cielo ci ha guardato con benevolenza. Dopo aver evitato la pioggia in tutte le precedenti tappe, anche l'ultimo atto del Giro si è potuto svolgere senza che una sola goccia venisse a rovinare la festa. Quasi come se qualcuno lassù avesse deciso di regalarci una carezza prima dei saluti.

Tra i momenti più intensi della serata resterà certamente il ricordo di Laura Prati. Le parole del marito Pino hanno riportato tutti al significato più autentico di questa manifestazione. Poi, pochi istanti prima della partenza, tutto il gruppo degli atleti che ha dedicato a Laura un lungo applauso, spontaneo, sincero, commosso. Un applauso che sembrava voler raggiungere il cielo.

Cara Laura, il tuo ricordo continua a vivere nei passi di ogni atleta che corre queste strade. Sei ancora qui con noi. Sei nel sorriso dei bambini, negli occhi dei volontari, nell'abbraccio di questa comunità che non ti ha mai dimenticata.

Come sempre sono stati proprio i bambini ad aprire la serata. Trentotto piccoli campioncini hanno animato il BimboGiro e il MiniGiro con quell'entusiasmo che soltanto i bambini sanno trasmettere. Li vedevi correre a tutta velocità verso il traguardo con il sorriso stampato sul volto e capivi che il futuro della corsa è in ottime mani. Ogni loro passo era una ventata di gioia. Ogni loro sorriso era un regalo per tutti noi.

Che emozione immensa è stata, ancora una volta, incrociare lo sguardo di Sofia. Sofia è una ragazza affetta da paralisi cerebrale infantile che ogni giorno affronta la sua personale salita con una forza, una dignità e una determinazione che lasciano senza parole. E anche stasera non ha voluto mancare all'appuntamento con il suo Giro del Varesotto.

In mezzo a centinaia di atleti, cronometri, classifiche e traguardi, il suo sorriso riesce sempre a ricordarci quale sia il significato più autentico dello sport. Perché ci sono vittorie che non si misurano in minuti e secondi, ma nel coraggio di esserci, nella voglia di partecipare, nella capacità di affrontare ogni giorno la vita senza arrendersi mai.

Quando vedo la felicità nei suoi occhi capisco che tutti gli sforzi, le preoccupazioni, le ore trascorse a organizzare una manifestazione sempre più grande e impegnativa trovano il loro senso più profondo. Quel sorriso vale più di qualsiasi record, più di qualsiasi classifica, più di qualsiasi successo organizzativo.

Sofia ci insegna che il Giro del Varesotto non è soltanto una corsa. È una comunità, è condivisione, è la capacità di emozionarsi insieme. E se oggi questo sogno continua a crescere, è anche grazie ai meravigliosi soci dell'Atletica Casorate che con pazienza, sensibilità e cuore mi aiutano a portarlo avanti. Perché alla fine il Giro non appartiene a chi lo organizza, ma a persone come Sofia, che con la loro presenza riescono a renderlo qualcosa di speciale e indimenticabile.

Poi è arrivato il momento dei grandi. Alle 20.15 la tensione sale alle stelle, gli ultimi saluti hanno lasciato spazio alla concentrazione e il lungo serpentone di atleti si è preparato ad affrontare i 5 chilometri certificati FIDAL di Cardano al Campo. E ancora una volta il Giro del Varesotto ha mostrato tutta la sua straordinaria forza.

Quello che abbiamo visto questa sera è stato semplicemente qualcosa di incredibile. 8 uomini sotto i 15'30", 43 sotto i 17 minuti, i primi 100 atleti capaci di correre a meno di 3'40" al chilometro e con 8 donne sotto la barriera dei 18 minuti e ben 23 sotto i 20 minuti. Numeri che fanno impressione, da Campionati Italiani di specialità. Numeri che raccontano il livello tecnico eccezionale raggiunto da questa manifestazione. Numeri che raccontano soprattutto la passione e i sacrifici di centinaia di atleti che ogni giorno si allenano per inseguire un sogno. 

In mezzo a questo spettacolo c'è ancora una volta il nome di Andrea Soffientini. Che cosa si può ancora dire di Andrea?

Anno dopo anno continua a stupirci. Continua a riscrivere la storia del Giro. Continua a dimostrare che il talento, quando incontra il lavoro e la dedizione, può diventare leggenda. Da dieci anni Andrea corre sulle strade del Giro mantenendo una media di tre minuti al chilometro. Da dieci anni rappresenta il punto di riferimento per un'intera generazione di podisti.

Questa sera non riesce a conquistare la sua 42^ vittoria di tappa, centrando però un terzo posto in 15'12" che gli fa sempre onore ponendo così il suo nono sigillo consecutivo sul Giro. Caro Andrea, sei molto più di un campione. Sei una parte importante della storia del Giro del Varesotto!

La gara maschile incorona un protagonista destinato a far parlare di sé: il giovanissimo Thomas Colombo, classe 2008, che sulle strade di Cardano al Campo firma un'autentica impresa. Con una prova di carattere, coraggio e straordinaria maturità agonistica, ferma il cronometro a 15'02", conquistando una vittoria di grande prestigio davanti a un parterre di assoluto livello.

Alle sue spalle lotta serrata fino agli ultimi metri con Federico Scabini, eccellente secondo in 15'07". A completare una classifica di altissimo spessore troviamo poi Soffientini, seguito da Marco Gattoni, quarto in 15'19", e da Giacomo Giani, quinto in 15'20". Poi nell'ordine sesto Simone Marcolli (15'24"), settimo Federico Crepaldi (15'28"), ottavo Matteo Fodrini (15'29"), nono Federico Pisani (15'38") e decimo Giuseppe Mastandrea (15'53"). Una gara velocissima, spettacolare e ricca di talento, che conferma ancora una volta il livello straordinario raggiunto dal Giro del Varesotto.

Ma al Giro non conta soltanto chi arriva primo. Conta ogni persona che trova il coraggio di mettersi alla prova. Conta ogni atleta che supera la fatica. Conta ogni runner che arriva in fondo con il cuore che batte forte e gli occhi pieni di soddisfazione. Conta ogni finisher.

E tra questi, ancora una volta, il nostro amatissimo Runner Mascherato che ha saputo regalare sorrisi, simpatia e allegria anche in questa ultima tappa. Grazie caro Davide, per aver fatto parte della carovana del Giro anche quest'anno.

Se la gara maschile ha regalato spettacolo, quella femminile ha scritto una pagina memorabile.

Sara Gandolfi vola letteralmente sul tracciato cardanese e con uno straordinario 16'34" migliora di ben 46 secondi il record del percorso (17'20" di Federica Cozzi un anno fa). Una prestazione semplicemente fenomenale che conferma il valore assoluto di questa atleta.

Alle sue spalle brillano Elisa Pastorelli (17'21") e una splendida Francesca Malnati Manfredi (17'37") che, grazie alla sua costanza e alla sua determinazione, conquista il secondo Giro del Varesotto della sua carriera.

Francesca non ha vinto soltanto una classifica. Ha vinto una sfida lunga cinque settimane, combattuta chilometro dopo chilometro, sera dopo sera, contro avversarie fortissime e contro la fatica. Complimenti Francesca, questo Giro te lo sei meritato fino in fondo.

A rendere ancora più straordinaria questa serata è stata la profondità e la qualità della gara femminile. A completare una strepitosa top ten tutta da applausi troviamo Deborah Oberle in 17'38", Sara Filiberti in 17'45", Federica Cozzi in 17'48", Emily Vucemillo in 17'50" e Marta Piterà, capace di fermare il cronometro sull'esatto 18'00", Antonella Cantoni (18'15") e Vittoria Di Dato (18'15"). Numeri che raccontano meglio di qualsiasi parola il livello raggiunto dalle protagoniste del Giro del Varesotto: mai nella storia della manifestazione si erano viste ben otto donne tagliare il traguardo sotto i 18 minuti. Complimenti davvero, siete state straordinarie!

Nella classifica finale del circuito, è ancora una volta il nome di Andrea Soffientini a brillare più di tutti. Con uno straordinario tempo complessivo di 1h15'06", viaggiando all'incredibile media di 3'00" al chilometro lungo le cinque tappe, Andrea conquista il suo nono Giro del Varesotto in carriera, scrivendo un'altra pagina di storia di questa manifestazione. Una cavalcata autorevole, costruita gara dopo gara con la classe, la continuità e la determinazione dei grandi campioni. Alle sue spalle si completa un podio di altissimo livello con Simone Marcolli, splendido secondo a 1'28", e Marco Gattoni, terzo a 1'35", protagonisti di un duello entusiasmante che ha infiammato il circuito fino all'ultima tappa. Tre atleti straordinari che hanno regalato spettacolo, emozioni e prestazioni di assoluto valore, rendendo questa edizione del Giro del Varesotto ancora più bella e combattuta.

In campo femminile è Francesca Malnati Manfredi a salire sul gradino più alto del podio finale, conquistando con pieno merito il suo secondo Giro del Varesotto dopo quello vinto nel 2024. Un successo costruito con grinta, talento e grande regolarità lungo tutte le tappe del circuito, chiuse con l'eccellente tempo complessivo di 1h26'41", alla straordinaria media di 3'28" al chilometro. Alle sue spalle si piazza una combattiva Sara Filiberti, autrice di un Giro di altissimo livello e seconda classificata a 1'24", mentre completa il podio Antonella Cantoni, terza a 3'59", protagonista di una prestazione solida e generosa. Tre atlete che hanno saputo interpretare al meglio lo spirito del Giro del Varesotto, regalando emozioni, spettacolo e una sfida avvincente fino all'ultimo chilometro di questa splendida edizione.

Questi i podi nelle rispettive categorie:

Categoria AF - 1ª classificata Sofia Granato (Atletica La Fornace), 1h42'24", media 4'05"/km; 2ª classificata Giorgia Landini (CUS Pro Patria Milano), 2h09'24", media 5'10"/km, a 26'59"; 3ª classificata Fatima Zahra Khadraoui (CUS Pro Patria Milano), 2h14'54", media 5'23"/km, a 32'29".

Categoria AM - 1° classificato Riccardo Laudi (Oxygen Triathlon ASD), 1h24'23", media 3'22"/km; 2° classificato Giorgio Luciano Magistrali (Atletica La Fornace), 1h35'59", media 3'50"/km, a 11'35".

Categoria JM - 1° classificato Riccardo Colombo (Podisti Valle Olona), 1h28'22", media 3'31"/km; 2° classificato Matteo Mainini (Atletica P.A.R. Canegrate), 1h30'53", media 3'37"/km, a 2'31".

Categoria PM - 1° classificato Matteo Milani (Atletica San Marco U.S. Acli), 1h19'42", media 3'10"/km; 2° classificato Manuel Carnovali (Runners Legnano SSD Arl), 1h24'38", media 3'22"/km, a 4'56"; 3° classificato Danil Saldarini (CUS Insubria Varese Como), 1h25'30", media 3'24"/km, a 5'48".

Categoria SF - 1ª classificata Sara Filiberti (Si-Sport S. Stefano Borgomanero), 1h28'06", media 3'30"/km; 2ª classificata Vittoria Di Dato (Nuova Atletica Varese), 1h31'25", media 3'38"/km, a 3'19"; 3ª classificata Veronica Verga (Nuova Atletica Samverga ASD), 1h33'41", media 3'44"/km, a 5'34".

Categoria SF35 - 1ª classificata Erika Pecnich (Azzurra Garbagnate M.se), 1h41'16", media 4'02"/km; 2ª classificata Mara Raimondi (Runcard), 1h56'49", media 4'39"/km, a 15'32"; 3ª classificata Gemma Nicoletta Rivera Hernandez (Amatori Atl. Casorate S.), 2h05'09", media 5'00"/km, a 23'53".

Categoria SF40 - 1ª classificata Francesca Malnati Manfredi (Atl. Casone Noceto), 1h26'41", media 3'27"/km; 2ª classificata Vera Picchianti Giordani (ASD Atletica Trecate), 1h43'50", media 4'08"/km, a 17'08"; 3ª classificata Valeria Ravasio (Free Runners Team), 1h50'02", media 4'24"/km, a 23'20".

Categoria SF45 - 1ª classificata Antonella Cantoni (Atletica Vigevano), 1h30'41", media 3'37"/km; 2ª classificata Tiziana Frasson (ASD Bumbasina Run), 1h41'41", media 4'03"/km, a 10'59"; 3ª classificata Silvia Laurino (Team 3 Esse), 1h44'33", media 4'10"/km, a 13'51".

Categoria SF50 - 1ª classificata Mara Minato (Amatori Atl. Casorate S.), 1h43'15", media 4'07"/km; 2ª classificata Paola Turriziani (Runner Varese), 1h45'56", media 4'31"/km, a 2'40"; 3ª classificata Camilla Evarchi (Free Runners Team), 1h49'16", media 4'21"/km, a 6'00".

Categoria SF55 - 1ª classificata Daniela Leoni (Atl. Casone Noceto), 1h36'52", media 3'52"/km; 2ª classificata Gabriella Cremonese (P&C Podismo e Cazzeggio), 1h50'26", media 4'24"/km, a 13'34"; 3ª classificata Loredana Strozzi (Amatori Atl. Casorate S.), 1h52'57", media 4'30"/km, a 16'04".

Categoria SF60 - 1ª classificata Elena Montini (CUS Insubria Varese Como), 1h42'43", media 4'06"/km; 2ª classificata Sabrina Gussoni (Runner Varese), 1h47'26", media 4'17"/km, a 4'42"; 3ª classificata Maria Vera Veronelli (Azzurra Garbagnate M.se), 2h19'05", media 5'33"/km, a 36'21".

Categoria SF65 - 1ª classificata Daniela Farina (ASD Atletica Trecate), 2h10'15", media 5'12"/km; 2ª classificata Luisa Maria Boaventura Lima (Runner Varese), 2h17'31", media 5'29"/km, a 7'15"; 3ª classificata Lorena Soldavini (Amatori Atl. Casorate S.), 2h22'58", media 5'42"/km, a 12'42".

Categoria SF75 - 1ª classificata Maria Tartari (Runners Valbossa-Azzate), 2h45'38", media 6'36"/km.

Categoria SM - 1° classificato Simone Marcolli (Varese Atletica ASD), 1h16'34", media 3'03"/km; 2° classificato Marco Gattoni (Sport Project VCO), 1h16'41", media 3'03"/km, a 7"; 3° classificato Federico Crepaldi (FTM Forza Tenacia Motivazione), 1h17'11", media 3'04"/km, a 37".

Categoria SM35 - 1° classificato Andrea Soffientini (ASD Dinamo Running), 1h15'06", media 2'59"/km; 2° classificato Stefano Rupil (Si-Sport S. Stefano Borgomanero), 1h21'26", media 3'15"/km, a 6'20"; 3° classificato Marco Marinetti (A.G. Comense SSD a RL), 1h24'55", media 3'23"/km, a 9'49".

Categoria SM40 - 1° classificato Thomas Marras (Azzurra Garbagnate M.se), 1h22'25", media 3'17"/km; 2° classificato Dario Perri (G.S. Marathon Max), 1h23'28", media 3'19"/km, a 1'02"; 3° classificato Andrea Allievi (Azzurra Garbagnate M.se), 1h25'49", media 3'25"/km, a 3'23".

Categoria SM45 - 1° classificato Fabio Stefano Palmieri (Road Runners Club Milano), 1h20'38", media 3'13"/km; 2° classificato Emanuele Magistri (Missulteam Como ASD), 1h23'43", media 3'20"/km, a 3'04"; 3° classificato Andrea Rebecchi (Atl. U.S. Nervianese 1919), 1h23'43", media 3'20"/km, a 3'04".

Categoria SM50 - 1° classificato Gianluca Di Blasi (CUS Insubria Varese Como), 1h23'31", media 3'20"/km; 2° classificato Sandro Cavallaro (CUS Insubria Varese Como), 1h23'53", media 3'21"/km, a 22"; 3° classificato Alberto Rossi (G.P.A. Gruppo Podistico Arsaghese), 1h25'48", media 3'25"/km, a 2'16".

Categoria SM55 - 1° classificato Stefano Moriggi (G.S. Marathon Max), 1h24'48", media 3'23"/km; 2° classificato Marco Oreste Brambilla (Amatori Atl. Casorate S.), 1h25'38", media 3'25"/km, a 50"; 3° classificato Fernando Coltro (Runners Valbossa-Azzate), 1h25'44", media 3'25"/km, a 56".

Categoria SM60 - 1° classificato Davide Pigazzini (Si-Sport S. Stefano Borgomanero), 1h28'18", media 3'31"/km; 2° classificato Giacomo Lia (G.S. Marathon Max), 1h35'48", media 3'49"/km, a 7'30"; 3° classificato Paolo Vettori (Pro Patria A.R.C. Busto A.), 1h37'34", media 3'53"/km, a 9'16".

Categoria SM65 - 1° classificato Francesco De Palo (P&C Podismo e Cazzeggio), 1h39'21", media 3'57"/km; 2° classificato Michele Romanini (U.S. Sangiorgese), 1h49'04", media 4'21"/km, a 9'43"; 3° classificato Gianfranco Calcaterra (ASD Atletica Trecate), 1h53'27", media 4'32"/km, a 14'05".

Categoria SM70 - 1° classificato Vincenzo Adinolfi (ASD Atletica Trecate), 1h52'01", media 4'28"/km; 2° classificato Egidio Gonzato (Atletica Gallaratese), 2h13'14", media 5'19"/km, a 21'12"; 3° classificato Sergio Terzi (Atletica San Marco U.S. Acli), 2h13'19", media 5'19"/km, a 21'17".

Categoria SM75 - 1° classificato Silvano Cesare Scandella (Amatori Atl. Casorate S.), 1h46'21", media 4'14"/km; 2° classificato Ennio Villa (Sette Laghi Runners ASD), 2h03'13", media 4'55"/km, a 16'52".

Categoria SM80 - 1° classificato Alberto Gianetti (Atletica San Marco U.S. Acli), 4h03'26", media 9'43"/km.

Classifica Generale Maschile Non Competitiva - 1° classificato Lorenzo Prina (Atletica La Fornace), tempo complessivo 1h36'01", media 3'50"/km; 2° classificato Simone La Luna (Individuale), 1h40'05", media 3'59"/km, a 4'03"; 3° classificato Valerio Massimo Lovato (Individuale), 1h42'02", media 4'04"/km, a 6'00".

Classifica Generale Femminile Non Competitiva - 1ª classificata Giulia Milani (Team Attivasalute A.S.D.), tempo complessivo 1h55'23", media 4'36"/km; 2ª classificata Barbara Cassola (Individuale), 1h58'26", media 4'43"/km, a 3'02"; 3ª classificata Francesca Sommacale (Individuale), 1h59'57", media 4'47"/km, a 4'34".

Classifica per Team - 1ª classificata Amatori Atletica Casorate Sempione con 22.129 punti complessivi; 2ª classificata CUS Insubria Varese Como con 15.129 punti ; 3ª classificata Atletica San Marco U.S. Acli con 12.335 punti complessivi. Completano la Top 5: 4ª Atletica P.A.R. Canegrate con 11.660 punti e 5ª Cardatletica con 9.452 punti.

Quando guardiamo i numeri finali di questa edizione ci rendiamo conto della portata di ciò che abbiamo vissuto insieme. 4.500 presenze complessive nelle cinque tappe. Oltre 900 partecipanti anche questa sera. Centinaia di bambini coinvolti. Migliaia di sorrisi. Migliaia di fotografie. Migliaia di emozioni.

Ma soprattutto migliaia di storie personali che si sono intrecciate lungo le strade di Busto Arsizio, Arsago Seprio, Casorate Sempione, Cassano Magnago e Cardano al Campo. Dietro ogni pettorale c'era una storia. C'era chi inseguiva il proprio record personale. Chi tornava a correre dopo un infortunio. Chi voleva dimostrare qualcosa a sé stesso. Chi semplicemente desiderava trascorrere una serata in compagnia di amici. Ed è proprio questa straordinaria umanità che rende unico il Giro del Varesotto.

A nome dell'Atletica Casorate desidero ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo sogno. Gli sponsor che continuano a credere nel nostro lavoro. Le amministrazioni comunali, le forze dell'ordine, la FIDAL, la US ACLI, le società che hanno collaborato con noi e tutti i volontari impegnati nel servizio stradale.

Un ringraziamento speciale va a mia moglie Silvia e a mio figlio Marco. Dietro ogni pettorale consegnato, dietro ogni iscrizione registrata, dietro ogni classifica pubblicata c'è stato il loro lavoro immenso, spesso silenzioso ma assolutamente fondamentale.

E poi ci sono loro. I soci dell'Atletica Casorate. Quelli che arrivano quando tutti sono ancora a casa o al lavoro e se ne vanno quando tutti sono già tornati a casa. Quelli che preparano i ristori, montano transenne, caricano furgoni, distribuiscono pettorali, presidiano incroci e risolvono problemi. Quelli che rinunciano a correre per permettere agli altri di farlo. Quelli che magari non salgono mai sul podio ma senza i quali non esisterebbe alcun podio. A voi va il mio grazie più grande. Perché il Giro del Varesotto è certamente fatto di classifiche, tempi e risultati. Ma soprattutto è fatto di persone. E quest'anno, ancora una volta, avete dimostrato di essere straordinari.

Ora ci fermeremo per qualche giorno a riprendere fiato. Le emozioni vissute sono state tante e meritano di essere assaporate fino in fondo.

A questo punto molti mi chiedono che cosa significhi vivere il Giro del Varesotto dall'altra parte delle transenne, in qualità di organizzatore.

La risposta mi viene in mente pensando a una celebre frase di Vasco Rossi: "È tutto un equilibrio sopra la follia."

Perché organizzare il Giro significa affrontare mesi di lavoro, problemi da risolvere, responsabilità, imprevisti e notti passate a pensare che tutto sia perfetto. È qualcosa di estremamente complesso ed estenuante da gestire, che richiede energie, passione e una squadra straordinaria al proprio fianco.

Ma è anche qualcosa di incredibilmente bello ed emozionante.

Perché ogni fatica viene ripagata quando vedi una piazza piena di persone, quando vedi il sorriso di Sofia, senti l'applauso dedicato a Laura, quando osservi i bambini tagliare il traguardo con il sorriso o gli atleti abbracciarsi dopo l'arrivo. In quei momenti capisci che ne vale sempre la pena. E allora sì, è davvero un equilibrio sopra la follia. Ma è una follia meravigliosa che ogni anno siamo felici di vivere insieme.

Ora guardiamo avanti: Ci aspetta il Giro del Lago di Comabbio del prossimo 24 giugno. E ci aspetta soprattutto il 27° Giro del Varesotto. Perché ogni traguardo, in fondo, è sempre anche una nuova partenza.

Per ora mi resta soltanto una parola da dirvi. Grazie. Grazie per aver corso. Grazie per aver creduto in noi. Grazie per aver trasformato anche questa edizione in qualcosa di meraviglioso. Voi siete il Giro del Varesotto. Voi siete il cuore di questa storia.

Viva il Giro del Varesotto. Sempre 🩷

Antonio Puricelli