"Quanto
starai a St. Moritz?"; "Starò
qui fino al 23 Luglio, curando i lavori di forza
e resistenza, poi il 24 prenderò parte
ad una gara test di 10km. a Trani, poi tornerò
a casa (Rubiera) per una settimana dove effettuerò
vari test sul lattato per capire a che punto
sono con la condizione, e poi dal 2 Agosto fino
al 9 salirò con gli altri azzurri ai
mille metri di Predazzo (Tn) a rifinire la gara,
per poi partire direttamente per Helsinky, dove
alle 14,00 del 13 Agosto è prevista la
maratona.
"Alle
due?! Farà caldo, eh?!"
"Si, ma io non lo soffro più
di tanto e poi a Helsinky ho già gareggiato
dieci anni fa e quindi ho un'idea di quello
che mi aspetta
".
Poi
stop con l'"intervista" perché
iniziamo a correre
Dentro di me spero
che non si dirigano verso il giro dello scoiattolo
(anello collinare di circa 12km. sopra il lago)
altrimenti mi sa che mi staccano subito! Invece
la triade azzurra opta per il lago di Surley,
e quindi si corre sul piatto, bene bene
Si parte a 5' al km. per circa 8-10 minuti,
poi si gira attorno ai 4'30" e dopo mezz'ora
il mio fiato dice che giriamo attorno ai 4'
al km.; e intanto penso ad alcuni compagni di
squadra che hanno il vizio di fare il lento
partendo subito a 4' e poi in gara faticano
a correre a 4'10"
Si
corre bene dietro di loro, e poi è il
clima di St. Moritz che ti fa star bene, non
sudi come da noi, e l'aria più leggera
ti aiuta a far girare meglio le gambe; così
l'oretta scivola via che è un piacere,
anche se si parla poco e io ho il fiato corto
per farlo
Quando
rientriamo al campo, incontriamo il Danilo Goffi
di Nerviano, un cinema! Parla così veloce
che sembra una macchinetta, e a volte si fa
fatica a capirlo
Ma è l'elemento
indispensabile per tirare su il gruppo, dicevano
che anche Bordin era così
Poi
Stefano ci dà appuntamento per pranzo,
così ne approfitto per scambiare altre
due parole e chiedergli della maratona di Londra,
un mio vecchio pallino che spero presto di realizzare.
Mi
dice che il tracciato londinese non è
dei più facili, ricco di curve e strappetti
che lo rendono selettivo; però è
l'atmosfera intorno che ti sa spronare a dovere
e che non ti fa sentire la fatica
Poi
quest'anno che correva la Radcliffe, c'era tanta
di quella gente per le strade che sembrava di
stare a New York... E aggiunge: "E'
senza dubbio la mia maratona preferita, anche
se devo togliermi ancora un sassolino dalla
scarpa
(dopo due secondi posti, vorrei
vincerla almeno una volta!)". Poi racconta
di alcuni annedoti sui suoi allenamenti pre
olimpici che fanno capire quanti sacrifici ci
stanno dietro alla medaglia e soprattutto come
sia importante esserci di testa
Prima
di salutarci, Stefano ci chiede: "Tornate
ancora prima di Agosto?", e noi senza
esitare: "Mi sa che sabato prossimo
ci rivediamo!".
articolo
inserito Lunedì 4 Luglio 2005