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L'INTERVISTA AL CAMPIONE: STEFANO BALDINI

Sabato 2 Luglio ore 7,00: passo a prendere l'amico Fabio Mascheroni per uscire da questa afa padana per cercare un po' di refrigerio a St. Moritz, il Paradiso terrestre per chi ama muoversi in mezzo alla natura.

Gli chiedo subito come è andata a Ponzano con il 5mila della sera prima, mi dice "Bene! Ho fatto il personale: 13'52!" e poi aggiunge: "Riusciamo ad essere a St. Moritz per le dieci? Sai… ci aspetta Stefano per l'allenamento…". Io rimango di sasso… "Ma chi? Stefano Baldini?" "Si proprio lui, ho parlato per telefono ieri sera e mi ha detto che è da ieri a St. Moritz e ci aspetta per l'allenamento…".

Che storia, ragazzi! E allora giù a pigiare l'acceleratore per un incontro che non è cosa da tutti i giorni…

Così arriviamo nella cittadina elvetica dopo circa due ore di viaggio, e subito ci rechiamo verso l'hotel Loffler, il quartier generale della comitiva azzurra.

Saliamo le scale alla volta della stanza 312 e troviamo il Campione Olimpico in compagnia dell'azzurro Ottaviano Andriani.

Nella foto: l'arrivo trionfale di Baldini ad Atene

Ci accoglie con un grosso sorriso e subito chiede a Fabio del suo 5mila, e gli fa i complimenti "perché correre a questi livelli è un Signor correre…"; poi gli chiede tutto della sua gara, e Fabio snocciola i vari passaggi e le sensazioni; in effetti in auto mi diceva che Baldini tiene molto alla sua società e anche quando si trova in giro per il mondo, telefona sempre al "Ciccio" (il Presidente tuttofare della Corradini) per sapere come vanno i ragazzi…

Poi ci invita ad allenarci con lui, e ci dà appuntamento tra mezz'oretta nella hall dell'Hotel. Così ci cambiamo e ci presentiamo puntuali in manica lunga e fuso' corto, perché fuori c'è il Sole ma anche 15 gradi di temperatura…

Dopo pochi istanti arriva Stefano insieme ad Andriani e Ruggero Pertile, e mentre c'incamminiamo verso il campo sportivo, per rompere il ghiaccio gli chiedo: "Stefano come stai? Sei nella forma dell'anno passato?, e lui mi sorride dicendomi: "Non mi sento brillante come un anno fa, però a Livigno (dove è stato per uno stage dal 2 al 23 Giugno) ho recuperato molto la condizione, svolgendo anche qualche allenamento migliore rispetto al pre Atene '04, per cui resto fiducioso in vista dei mondiali…".

 

"Pensi di farcela a regalarci un altro oro?"; "Mah, la gara mondiale è sempre un terno al lotto e capita spesso che vinca un outsider, sovvertendo così ogni pronostico. Considerando che nei trials africani sono rimasti fuori nomi illustri quali Tergat, e che il marocchino Gharib (il campione del mondo in carica) non viene dato in ottima forma, vedrò di vendere cara la pelle e di fare il possibile per vincere!".

 

Nella foto: Stefano Baldini

"Quanto starai a St. Moritz?"; "Starò qui fino al 23 Luglio, curando i lavori di forza e resistenza, poi il 24 prenderò parte ad una gara test di 10km. a Trani, poi tornerò a casa (Rubiera) per una settimana dove effettuerò vari test sul lattato per capire a che punto sono con la condizione, e poi dal 2 Agosto fino al 9 salirò con gli altri azzurri ai mille metri di Predazzo (Tn) a rifinire la gara, per poi partire direttamente per Helsinky, dove alle 14,00 del 13 Agosto è prevista la maratona.

"Alle due?! Farà caldo, eh?!" "Si, ma io non lo soffro più di tanto e poi a Helsinky ho già gareggiato dieci anni fa e quindi ho un'idea di quello che mi aspetta…".

Poi stop con l'"intervista" perché iniziamo a correre… Dentro di me spero che non si dirigano verso il giro dello scoiattolo (anello collinare di circa 12km. sopra il lago) altrimenti mi sa che mi staccano subito! Invece la triade azzurra opta per il lago di Surley, e quindi si corre sul piatto, bene bene… Si parte a 5' al km. per circa 8-10 minuti, poi si gira attorno ai 4'30" e dopo mezz'ora il mio fiato dice che giriamo attorno ai 4' al km.; e intanto penso ad alcuni compagni di squadra che hanno il vizio di fare il lento partendo subito a 4' e poi in gara faticano a correre a 4'10"…

Si corre bene dietro di loro, e poi è il clima di St. Moritz che ti fa star bene, non sudi come da noi, e l'aria più leggera ti aiuta a far girare meglio le gambe; così l'oretta scivola via che è un piacere, anche se si parla poco e io ho il fiato corto per farlo…

Quando rientriamo al campo, incontriamo il Danilo Goffi di Nerviano, un cinema! Parla così veloce che sembra una macchinetta, e a volte si fa fatica a capirlo… Ma è l'elemento indispensabile per tirare su il gruppo, dicevano che anche Bordin era così…

Poi Stefano ci dà appuntamento per pranzo, così ne approfitto per scambiare altre due parole e chiedergli della maratona di Londra, un mio vecchio pallino che spero presto di realizzare.

Mi dice che il tracciato londinese non è dei più facili, ricco di curve e strappetti che lo rendono selettivo; però è l'atmosfera intorno che ti sa spronare a dovere e che non ti fa sentire la fatica… Poi quest'anno che correva la Radcliffe, c'era tanta di quella gente per le strade che sembrava di stare a New York... E aggiunge: "E' senza dubbio la mia maratona preferita, anche se devo togliermi ancora un sassolino dalla scarpa… (dopo due secondi posti, vorrei vincerla almeno una volta!)". Poi racconta di alcuni annedoti sui suoi allenamenti pre olimpici che fanno capire quanti sacrifici ci stanno dietro alla medaglia e soprattutto come sia importante esserci di testa…

Prima di salutarci, Stefano ci chiede: "Tornate ancora prima di Agosto?", e noi senza esitare: "Mi sa che sabato prossimo ci rivediamo!".

articolo inserito Lunedì 4 Luglio 2005