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L'INTERVISTA
DEL MESE: MARCO BRAMBILLA
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Intervista
del mese dedicata al protagonista assoluto della
stagione, per quanto riguarda l'ambiente amatoriale
del varesotto: stò parlando di Marco
Brambilla.
Il
bustocco, nel corso del 2004, ha collezionato
una serie di affermazioni che gli hanno permesso
di primeggiare al Giro del Varesotto, al trofeo
Corbella, di conquistare i titoli regionali
di cat. M35 della strada (10km. e mezza maratona)
e in ultimo di aggiudicarsi il Super Prestige,
ovvero il riconoscimento speciale promosso da
questo sito e che va ai migliori specialisti
del varesotto su strada per quanto concerne
il settore amatori/master.
36 anni in Gennaio, laureato in architettura,
lavora nell'azienda familiare come progettista
d'interni; da due anni difende i colori della
squadra della sua città, la gloriosa
Atletica San Marco.
Scambiamo,
allora due chiacchere con te, Marco: quando
hai iniziato a correre?
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Ho
iniziato a correre in prima media, quando mi
trovai a vincere una campestre a scuola. Poi
seguì la prima gara ufficiale, sempre
una campestre studentesca provinciale ad Olgiate
vinta da un certo Fabio Caldiroli e dove io,
senza allenamenti, partii a tutta in testa e
dopo essermi fermato più di una volta,
conclusi intorno alla 30° posizione.
Nelle superiori ero seguito negli allenamenti
dai prof. di ed. fisica Sartorelli e poi Cacciapaglia.
Correvo 3 ore la settimana con ripetute sui
1000 metri. Fu così che in 2^ superiore
conquistai un 3° posto in una campestre
studentesca provinciale.
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Mentre
è dell'estate della maturità scolastica
l'incontro con la San Marco di Bassani e le
prime gare in pista, i 400 metri... Poi l'università
e la passione per la corsa, correre per il piacere
di farlo e basta. Correvo solo da aprile a settembre
e provai a cimentarmi in Val di Fassa in gare
di 6-7 km con gli atleti della Guardia di Finanza,
ottenendo anche buoni risultati. A 23 anni arrivò
l'agonismo puro. Spinto dall'amico Maurino,
gareggiai per 22 mesi con la Pro Patria di Romano
Pinciroli, seguito negli allenamenti dal buon
Vittorio e con compagno di sfaticate Teo Raimondi
(uno tosto). Ero un ottocentista, ma mi piacevano
anche i 400, conquistai un 2 posto in un campionato
regionale indoor negli 800. Quindi nel marzo
1994 la peritonite e l'addio alla corsa.
Dopo
il 1994 cosa ti ha spinto a riprendere a correre?
Chi l'avrebbe mai detto che sarei tornato a
correre... Ma poi pian piano la voglia tornò,
e nell'estate del 2000 Maurino mi coinvolse
a preparare con lui la StraGallarate del settembre
di quell'anno; ci allenavamo la sera, con sedute
di 40' di fondo lento o con variazioni. Poi
arrivò il giorno della gara dove conclusi
al 3° posto dietro al vincitore Alberto
Larice e a Marco Colombo; poi continuai ad allenarmi
con il mio amico per tutto l'inverno, 3 volte
la settimana nelle pause pranzo e la domenica
uscite in Mtb.
Una sera di maggio del 2001, parlando con Giorgio
(Girardi, all'epoca titolare del negozio Marathon
di Cassano) mi convinse ad iscrivermi al Giro
del Varesotto, dove al termine conclusi al 5°posto
assoluto; poi continuai ad allenarmi con il
mio amico per tutto l'anno seguente. Al Giro
2002 salii sul podio (alle spalle di Anzi e
Bernardini) e da quel momento ripresi ad allenarmi
con più frequenza, al punto che sempre
Giorgio mi convinse pure a correre la maratonina
di Busto di fine settembre; per questo la visita
medica e l'incontro con la San Marco, la squadra
della mia città. Conclusi la mia prima
mezza in 1h12'03" senza allenamenti specifici
e con un paio di lunghi di 60 minuti!
Dopo quell'esperienza, grazie ad Enzo, entrai
in contatto con il prof. Enrico Arcelli che
mi stilo' una tabellina invernale di 4 mesi
per 4 allenamenti la settimana, in preparazione
della Stramilano dell'anno seguente, in cui
realizzai il crono di 1h10'21. Subito dopo feci
la conoscenza con il mio allenatore attuale,
Sebastiano Marchetta, che in quel periodo seguiva
un gruppo di atleti biancoblu. Quindi di nuovo
il Giro dove conclusi 3° alle spalle di
Belfakir e Finech e poi ancora la mezza di Busto
dove siglai il mio personale tuttora imbattuto:
1h09'05" .
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Oggi
quante volte ti alleni in settimana? Tutti
i giorni, qualche volta inserisco anche un doppio
allenamento, e l'80% delle volte mi alleno sempre
a mezzogiorno (tutto l'anno) per motivi di lavoro
Qual
è la distanza che ti affascina maggiormente?
Gli
800m in cui riuscivo a dare tutto, e per cui
sognavo di correre una finale olimpica
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Mi
puoi snocciolare i tuoi personali?
Si, dunque, da assoluto i miei migliori tempi
sono indoor, poi lo stop. Ho
corso i 400m indoor in 50"51, mentre gli
800m in 1'55"03. Poi in questa seconda
parte di carriera agonistica (da amatore) ho
corso in 4'07" i 1.500m della scorsa estate
(a Gallarate), in 8'55" i 3mila di primavera
(a Casorate), in 15'32" i 5mila di Calcinate
e in 32'02" i 10mila nel vostro sociale.
Quali
sono i tuoi obiettivi agonistici futuri? Mi
piacerebbe tanto migliorare i personali nei
5mila e nella mezza.
Quale
allenamento ami svolgere e quello che invece
ritieni indigesto?
In pista fino ai 400m di ripetuta corro tranquillo,
oltre i 1000m, invece, l'allenamento inizia
a pesarmi
Su strada fatico a digerire
i medi, mentre iniziano ad affascinarmi i lavori
in progressione.
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La
gara che in assoluto ti ha dato le maggiori
soddisfazioni? Penso
la vittoria alla "Cinque Mulini" degli
amatori di quest'anno, per la storia e il fascino
della gara e del percorso. Ma anche la "Scarpa
d'Oro" di Vigevano mi ha lasciato delle
belle sensazioni
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E
quella che hai trovato migliore in fatto di
organizzazione? Penso che il Giro sia
organizzato bene da te e Giorgio e dai vostri
più stretti collaboratori. Ho trovato
anche la "Stralivigno" una gran bella
gara in fatto di organizzazione, al contrario
della tanto decantata Stramilano half marathon,
che secondo me non valorizza per niente il popolo
degli amatori
In
passato hai praticato altri sport?
Da giovanissimo giocavo a pallone, poi nel
periodo in cui non correvo più, mi sono
dedicato alla mountain bike, partecipando anche
a qualche garetta, ma bisogna avere molto coraggio
per affrontare certe discese...
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Navighi
in internet? Si, il lunedì faccio
sempre tappa fissa in quello del Casorate, e
poi settimanalmente visito quello della mia
società e di podisti.org, e ogni tanto
anche a quelli dedicati alle scarpe ed all'abbigliamento
da running.
Quale
è la tua calzatura da running preferita?
La mia prima vera scarpa da running è
stata la Nike Air Stab e che ricordo ancora
con molta nostalgia... In questo periodo mi
trovo molto bene con la New Balance serie 900,
mentre in passato adoravo la Mizuno Spacer,
leggerissima da gara.
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In
ambito locale quale atleti stimi in modo particolare?
Penso Fabio Caldiroli, sia per le pagine
importanti che ha scritto nella storia sportiva
del varesotto, sia perché quando ho iniziato
a correre lui era là davanti, ed in un
certo senso è sempre stato il mio punto
di riferimento.
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Nel
prossimo futuro hai in programma una maratona?
E' indubbiamente un mondo che mi affascina
molto. Partecipando al recente weekend a Venezia
mi sono sentito molto coinvolto, al punto di
voler provare il mio primo lunghissimo alla
prossima maratona di Milano.
Un
sogno... No, credo che il sogno potrà
diventare realtà, ma solo quando riuscirò
a concludere una mezza maratona come dico io!
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Ti
ringrazio caro Marco, e ti auguro un futuro
ancora pieno di successi e di soddisfazioni
personali...
intervista
del 30/10/2004 e pubblicata l' 11/11/2004
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