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L'INTERVISTA DEL MESE: TIZIANA TABACCHI

L'intervista che vi propongo questo mese riguarda una runner che negli ultimi anni ha monopolizzato le non competitive del varesotto, collezionando oltre 90 affermazioni (delle quali circa 70 nel circuito del Piede d'Oro), divenendo così a pieno titolo la Regina delle corse su strada provinciali: sto' parlando di Tiziana Tabacchi.

Sono molto contento e lusingato che lei mi abbia concesso questa intervista, perché l'ho sempre stimata molto sia sotto il profilo sportivo sia per la persona, sempre molto umile, cordiale e disponibile con tutti.

Classe 1969, e residente con il marito a Brebbia, Tiziana lavora come impiegata (in ufficio amministrazione) nella rinomata azienda Whirlpool di Comerio, difendendo i colori della società podistica aziendale da quando ha iniziato a frequentare le non competitive domenicali del varesotto.

Dunque Tiziana, scambiamo allora quattro chiacchere con te: quando hai iniziato a correre? La corsa e lo sport in generale hanno sempre caratterizzato la mia vita, perché muoversi ti fa sentire davvero bene… Negli anni della scuola (medie e superiori) avevo preso parte alle varie campestri e ai Giochi della Gioventu', però facevo dannare la mia prof. perché andavo più forte in allenamento che in gara! Sai, già allora sentivo molto la tensione della gara, che diventava una specie di esame e ancora oggi, a distanza di anni, provo sempre molta agitazione… Poi, quando ho iniziato a lavorare, scoprii la passione per la corsa, come alternativa alla sedentarietà (la palestra e il luoghi chiusi non fanno per me soprattutto dopo una giornata trascorsa in ufficio), in fondo non serve molto un paio di scarpe,una maglietta,dei calzoncini e naturalmente costanza, uscivo un paio di volte alla settimana a piedi ed in estate anche in bici, fino a quando, nella primavera del '92, un mio collega di lavoro mi invito' a partecipare ad una gara del piede d'oro… Così mi presentai al via della prova di Monvalle di quell'anno, e alla fine conclusi al 4° posto ad una decina di metri dalla terza. Il giorno dopo provai quella rivalsa che mi spinse, la domenica seguente, a presentarmi al via della gara di Malgesso e di battere proprio la mia rivale…Tutto iniziò quasi per scherzo come puoi vedere, ed ora invece è quasi impossibile farne a meno.

Da quel momento sono seguiti 12 anni di gare del piede d'oro in cui hai raccolto oltre 70 vittorie! A quando risale la prima? Non ci crederai, ma risale al 25 Aprile del 2000 a Biumo, nella gara per le vie del quartiere di Varese. Eh già, ho dovuto aspettare ben otto anni per vincere la mia prima gara, e tre giorni dopo vinsi la seconda ad Arcisate… Devo ammettere che è una sensazione bellissima tagliare il traguardo come prima, e quando mi capita alla fine è sempre come se fosse la prima volta.

In quale stagione hai vinto più gare? Nel 2002, quando vinsi 22 gare sulle 34 del circuito; anche se l'anno scorso ne ho vinte 18 sulle 25 disputate, con una media migliore….

Nella foto: Tiziana in azione al Vallone 2004

Nonostante i problemi muscolari che hanno minato la tua seconda parte di stagione… Ricordo ancora di aver corso con te un paio di gare a fine Maggio (Mezzana, Venegono ed Azzate), dove mi davi del filo da torcere, girando alla media di 3'38"-40" al km. su quei duri percorsi collinari, classificandoti nei primi 20 assoluti! In proiezione, ad Ottobre avresti sicuramente corso la mezza attorno ad 1h20' e sotto la barriera dei 3'50" al km., garantito! Non ti è rimasto il rammarico della mezza, nonostante che, alla tua prima esperienza sul tracciato di Busto, l'hai pur sempre conclusa con il buon crono di 1h29'17" siglando la quarta miglior prestazione provinciale del 2004? Si, in effetti la mezza mi ha lasciato un grosso rammarico, perché ho conosciuto la distanza non al meglio della condizione di salute e di forma… Ma quest'anno, se starò bene, è mia intenzione di rifarmi!

Quando pensi di riprovarci? Vediamo dopo le campestri di Febbraio…Tutto dipenderà molto dal mio stato di forma, magari già in primavera potrei provare a cimentarmi di nuovo, altrimenti aspetterò le due di fine stagione del Corbella...

Nel 2004 hai vinto il Winter Challenge di cross e il titolo di categoria (B) nel trofeo Corbella, ma ti è sfuggita di un soffio la vittoria nel Superprestige ed il titolo di categoria al piede d'oro. Sei comunque soddisfatta della tua stagione? Si, anche se in parte, perché da come stavo correndo fino a Giugno, speravo di riuscire a primeggiare anche in queste altre due competizioni…

Ad essere sincera mi è spiaciuto maggiormente perdere la statuetta del Superprestige, perché è un riconoscimento unico nel suo genere e che va alla migliore atleta della provincia, e giocarmelo nell'ultima prova di Cavaria (con Martina Zanzi, ndr), correndo con la mia gamba malconcia, mi è spiaciuto un sacco… Pazienza, riproverò quest'anno!

Mentre la tua amica rivale Francesca Barone ha vinto il Giro del Varesotto. Non ti affascina l'idea di vestire la maglia rosa? Certo che mi garba, però anche a questa rassegna devi arrivare in forma, altrimenti diventa molto stressante e logorante con la sua formula delle molteplici prove ravvicinate… Diciamo che se sto' bene, un pensierino quest'anno provo a farlo, poi si vedrà…
Tornando al tuo ricco palmàres di vittorie, quale è stata quella che ti ha dato le maggiori soddisfazioni? Credo la vittoria al mio primo cross del Vallone (2002), quando vinsi battendo alcune atlete che stavano andando molto forte nelle campestri del Monga… Ma quello dello scorso anno credo sia altrettanto indimenticabile…

Eh già, parevi indiavolata, strapazzando letteralmente una certa Cristina Clerici… Si, ero andata davvero bene, anche se provenivo dalle campestri del Winter Challenge che mi avevano preparato a dovere…

Nella foto: Tiziana vincitrice del Vallone 2002

Ti è rimasta una gara che avresti voluto vincere ma che, al momento, non ti ha visto ancora primeggiare? Si, la Cittiglio-Vararo, la corsa che amo di più, perché mi piacciono le gare in salita… Ho vinto nel 2002 la gara di Cittiglio, ma non sul classico tracciato che porta a Vararo… Purtroppo ogni anno mi sfugge la vittoria, sia per il cast degli atleti (come sempre di ottima levatura) e sia per lo stato di forma. Ma anche qui spero di rifarmi presto…

Mentre quella che hai trovato migliore in fatto di organizzazione? In generale quasi tutte le gare del piede d'oro le trovo organizzate bene, però nella stagione passata ho un buon ricordo della 10km. di Tradate (il Memorial Max del 25 Aprile, trofeo Corbella), e quella di Laveno (10km. del piede d'Oro), in particolare la gara dedicata ai Ciechi, dove ho avuto modo di cimentarmi accompagnando uno di loro… E' stata un'esperienza emozionante, perché il mio compagno ci teneva tanto a battere il suo rivale, trasmettendomi delle sensazioni straordinarie e facendomi capire che, nonostante il loro handicap, sono persone che hanno una grande voglia di vivere e di fare le cose che abitualmente facciamo noi…

Nel nostro ambiente vieni considerata come l'atleta Regina delle corse su strada, un titolo che nobilita ma che a volte può pesare… Ricordo infatti, anni fa, mentre mi allenavo con un atleta che in passato aveva vinto diverse gare, che mi spiegava come vincere la prima volta sia sempre molto difficile, ma che lo diventa ancor più ripetersi e restare al vertice nel tempo, perché oltre ai rivali, c'è da far fronte anche alle aspettative della gente che ti pronostica vincente prima di partire, creandoti ulteriore tensione… Tu, parte in causa, cosa ne pensi al riguardo? In effetti provo anch'io la stessa cosa e questo non mi aiuta affatto nell' approccio alla gara, perché sono già agitata al pensiero della competizione

nel corso della settimana precedente, e che poi aumenta quando incontro la gente, poco prima del via, che mi dice "Oggi vinci tu!". Sarebbe, senza dubbio, molto meglio se nessuno mi dicesse niente in modo tale da non caricarmi di ulteriore tensione e senza generare alcuna aspettativa…ma credo che faccia parte del gioco!
Oggi quante volte ti alleni in settimana e hai una guida tecnica? Solitamente mi alleno 3/4 volte alla settimana, oltre alla gara domenicale, e quando gareggio solitamente al lunedì corro 40' di lento rigenerante, al martedì corro sulla pista ciclabile per 1h/1h20', al mercoledì (quando sono ispirata) vado in pista a Gavirate a fare delle ripetute di 400/500m, e infine al giovedì o al venerdì corsa rigenerante di 40/50'. Come vedi sono autodidatta, vedendo i risultati degli ultimi anni a volte mi capita di chiedermi "chissà dove sarei potuta arrivare se avessi avuto un allenatore , se facessi allenamenti più specifici…", ma alla fine ciò che importa è poter correre e divertirsi, creando ogni tanto nuove sfide con mè stessa…

Quale allenamento ami di più svolgere e quello che detesti? Mi piace tanto correre nei boschi e fare dei lunghi o delle variazioni a sensazione, mentre mi pesa molto correre in pista e fare le ripetute, anche se sono consapevole che mi aiuta molto a migliorare la velocità di gara…

Eppure, con pochi allenamenti, lo scorso maggio a Casorate, ti ho visto correre un gran bel miglio, mettendo alla corda una pistard come Paola Zaghi… Non ti piace proprio correre qualche altra garetta sull'anello rosso? Diciamo che il miglio è una gara che non mi dispiace, perché in fondo si sviluppa su 4 giri e mentalmente non mi pesano più di tanto… Ma ad esempio correre il 5mila, per me diventa un calvario, cento volte meglio correre una mezza!

Quale è la distanza che senti particolarmente tua? Visti i risultati, credo proprio le 10km. su strada e magari nervose e ricche di saliscendi, che risaltano pienamente le mie caratteristiche.

Hai un sogno nel cassetto? Si, mi piacerebbe correre una mezza in maniera decente, e magari chissà…un giorno con il passare degli anni…. la maratona di Venezia…

Questa è una vera news! Tu che ti lanci verso il pianeta maratona! Beh, rimane un sogno nel cassetto, e al momento non ci penso ancora seriamente… Però l'appetito vien mangiando, e se nella mezza vado bene…

In ambito assoluto, quale atleta stimi maggiormente? A dire il vero i grossi big internazionali della corsa non mi hanno mai entusiasmato più di tanto, anche perché bisogna vedere se alla fine i risultati raggiunti sono tutta farina del loro sacco… Però in ambito italiano, in passato mi sono emozionata a vedere il Panetta mondiale nelle siepi (a Roma '87), e il 5mila d'argento di Roberta Brunet (mondiali di Atene '97).

Ed in ambito locale? Dico due nomi su tutti: Mario Peragine e Maria Tartari, che hanno fatto la storia delle nostre non competitive… Il primo lo vedo ancora allenarsi al campo di Gavirate con una meticolosità e professionalità impressionanti, e non è un caso che vada ancora molto forte, lasciandosi alle spalle tanti atleti trent'anni più giovani di lui… La Mery, invece, è un esempio per tutte noi donne, sia sul piano sportivo che umano.

La tua calzatura preferita? E' da un po' di tempo che stò correndo con delle scarpe New Balance, il modello che prediligo è il 729, e devo dire che mi trovo molto bene, mentre in passato ho corso con diversi modelli della Mizuno.

Oltre la corsa, in passato hai praticato altri sport? No, diciamo che nel tempo libero, ogni tanto prendevo la mountain bike e facevo dei bei giri… Ad esempio c'è stato un periodo che non potevo correre per un fastidioso problema al ginocchio, e con la bici pedalavo per ore, tanto da farmi il giro del lago Maggiore in una giornata! Dopo gli ultimi acciacchi muscolari, il medico mi ha consigliato di inserire in settimana una seduta di nuoto; un po' mi pesa anche se poi sento che mi rilassa e mi fa star bene…

Per concludere, navighi in internet? Si, anche se non assiduamente; visito spesso il tuo sito (davvero molto completo) e quello dell' Atletica Verbano.

Ti ringrazio cara Tiziana, e ti auguro una stagione piena di successi e di soddisfazioni personali…

intervista pubblicata il 23/01/2005