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PODISMO MERCATO: LA REAZIONE

Carissimo Adriano,
sono Massimiliano Montagna, atleta e gestore del sito web della società
Atletica Palzola, la "forte società" a cui senza dubbio si riferisce nel
suo articolo sui trasferimenti apparso in questi giorni sul sito dell'atletica Casorate. Mi sento di rispondere con garbo ed educazione alle sue parole.

Ognuno di noi è libero di fare cio' che vuole, lo dice lei stesso nel suo intervento e concordo pienamente: in virtù di questa correttissima
affermazione io le rispondo che noi siamo liberi di chiedere ad alcuni
atleti di venire con noi per un obiettivo comune...

Non capisco percio' la sua stizza e le sue parole di condanna che, se mi permette, ritengo abbastanza contradditorie con un inizio discorso cosi' brillante da parte sua.

I toni accusatori che lei usa nel suo intervento sono fuori luogo: si è chiesto la ragione per cui ad alcuni suoi atleti è stata fatta la proposta di unirsi a noi? O forse la sua concentrazione è diretta piu' all'aspetto del fantomatico furto di atleti che la 'forte squadra' starebbe perpetrando nei confronti del gruppo che lei rappresenta?

Stiamo cercando di costruire una squadra forte, solida e competitiva (non solo in mezze maratone e corse su strada) a livello interregionale. Per questo chiediamo e proponiamo, e ognuno degli atleti a cui facciamo la proposta è liberissimo di scegliere se per il si o per il no. Non abbiamo mai costretto nessuno, solo chiesto: non vedo nulla di delittuoso e contrario all'etica sportiva a cui lei fa appello in tutto
cio'.

Veniamo alla questione realmente grave e pesante presente nel suo intervento: i soldi. Faccio nome e cognome della persona a cui ho parlato, senza vergogna alcuna: Enea Zampini. Enea puo' confermare, e ne sono certo, che non ho mai parlato di soldi in nessun momento, anche perchè nell'ipotesi fantasiosa non sarei io a metterli e percio' non sarebbe giusto.

So che altri della squadra sono stati contattati e so anche da chi, e ancor di più sono sicuro che di soldi non si è fatta parola con nessuno: solo di fare squadra forte per uno o più obiettivi importanti a respiro nazionale. Queste 'voci di corridoio', che io chiamo calunnie gratuite o illazioni infondate se preferisce, a cui lei dà credito sul sito della società da lei rapresentata, e a cui lei stesso fa riferimento come non sicure qualificandole come 'voci' ma al tempo stesso, e qui sta la cosa grave, riportandole in evidenza online alla visione di tutti, hanno un unico effetto: fare di lei una persona assai poco seria.

Detto questo, le chiedo gentilmente di far seguire la mia replica al suo articolo sul sito dell'Atletica Casorate: la gente ha diritto di sentire entrambe le campane, non solo quella accusatoria.

Spero si renda conto che le parole da lei scritte nei confronti della 'forte società' sono molto gravi e feriscono chi nella nostra squadra lavora sodo esattamente come accade nella vostra, oltre che entrare in palese contraddizione con quanto da lei scritto nello stesso medesimo intervento.

Cordiali saluti, e buone cose.

Massimiliano Montagna

Come "desiderava", non so se a nome personale o della societa', pubblichiamo integralmente la sua reprimenda all'articolo da noi pubblicato.

Tengo a precisare che questo non era e non e' un "mio" personal pensiero ma la summa di cio' che pensiamo Io ed i miei collaboratori riportato in modo "gentile" e collaborativo.

In qualita' di Presidente ho ritenuto di rendere pubblico questo pensiero per precisare in modo chiaro come noi interpretiamo la parola "amatore" e quindi dare anche una risposta ai nostri soci, e non solo, che ci hanno riportato queste vicende.

Noi non vogliamo fare la guerra a nessuno, anche perche' sarebbe una cosa senza senso; e' anche vero che come Voi potete chiedere senza problemi, Noi possiamo lamentarci allo stesso modo e se poi il fatto di parlare di vile pecunio piuttosto che di "materiale" o altro non risponde a verita' ce ne scusiamo pubblicamente, cio' non toglie che questi comportamenti ci infastidiscono e non finiremo mai di denunciarli.

Magari sara' un segno dei tempi che cambiano, ma noi un po' vecchi del mondo podistico amatoriale siamo abituati agli atleti che vengono a chiedere se possono correre con noi e se per caso ci chiedono qualcosa rispondiamo loro che siamo tutti uguali e quindi niente "special one".

Detto questo volevo anche scusarmi con il nostro socio, il cui nome viene sparato nell'articolo, ma non potevamo evitare per ovvi motivi.. sara' il segno dei tempi che cambiano…..

Saluti sportivi

Adriano Caru'

In merito all'articolo "PodismoMercato" del nostro Presidente Adriano Caru' e alla seguente invettiva pubblicata come replica, come Dirigenti dell'Atletica Casorate ci sentiamo profondamente colpiti dal fatto che uno sportivo si arroghi, con tanta sfrontata arroganza, il diritto di stigmatizzare le parole del nostro Presidente accusandolo volgarmente di essere una persona "poco seria".
Crediamo che come Direttivo sia nostro dovere assumere una posizione ferma in favore di Adriano, forti della convinzione che egli, oltre ad essere una persona molto seria, sia un vero appassionato che si è adoperato negli anni alla diffusione di quell'etica sportiva amatoriale spesso ignorata da chi confonde il protagonismo egocentrico con la buona educazione.

Riteniamo inammissibile, che il Presidente di una società come la nostra, debba subire un pubblico processo diffamatorio per un "reato di opinione".

Forti della cosapevolezza di aver agito in buona fede (ossia muovendo un'accusa formale di natura generica e quindi non imputabile come intenzionalmente denigratoria della reputazione di una singola società), con il solo intento di svolgere il nostro ruolo nel pieno rispetto delle regole e nel pieno interesse di tutto il movimento podistico amatoriale, è nostro dovere rivolgere un monito di forte condanna alla diffusione di un comportamento che va a detrimento del nostro avvenire.

Per tale motivo rinnoviamo la nostra profonda stima e fiducia ad Adriano ribadendo che sarà nostra ferma intenzione denunciare pubblicamente anche in futuro simili comportamenti che esulano dalla vera etica sportiva degli amatori.

Il Consiglio Direttivo dell'Atletica Casorate