7/8/2020 (fonte Atleticalive.it) - La maratona di Londra, riprogrammata per il 4 ottobre, si terrà, a meno che le condizioni dovute al coronavirus nella capitale inglese non costringano il governo a sospenderla.

Correranno solo i Top, come alla maratona di Tokio nella scorsa primavera, con al via i primi due atleti delle liste All time:  il keniano Eliud Kipchoge (primatista mondiale in 2h01.39) e l'etiope Kenenisa Bekele (2h01.41 il suo best time, non che attuale primatista mondiale nei 5mila, in 12.37.35, e 10mila metri in pista, in 26.17.53).

Sembra incredibile che si possa scrivere che la gara si possa davvero tenere, dopo tante cancellazioni in successione cui abbiamo assistito negli scorsi mesi. Non si potrà ovviamente parlare della massiccia e popolare maratona che conoscevamo, ma esclusivamente di quella preparata solo per atleti d’élite. I 40.000 corridori che popolavano le strade di Londra ad aprile non potranno farlo neanche ad ottobre, e alcuni di noi che avevano i pettorali dovranno continuare ad aspettare tempi migliori.

L’organizzazione londinese sarà la stessa di quella incaricata ad organizzare l’INEOS Challenge 1:59 a Vienna lo scorso ottobre 2019 in modo che Eliud Kipchoge potesse scendere sotto le due ore nei 42 chilometri. Ebbene, la formula sarà la stessaUn circuito chiuso a Sant James, nel centro città, lungo circa due chilometri e piatto, in modo che tutto sia perfettamente controllato e limitato ai partecipanti.

Anche il viaggio di atleti, manager e compagni è programmato al millimetro. Voleranno a Londra su aerei charter privati ​​o voli non di linea per evitare il contatto in aeroporto con i passeggeri di altri viaggi e, all’arrivo in città, saranno trasferiti in un hotel alla periferia dove potranno allenarsi per diversi giorni prima della competizione. Non è stato ancora confermato quanti giorni prima dovranno essere lì, ma saranno quasi sicuramente più di 10 per garantire che nessuno dei partecipanti abbia sintomi e possano trascorrere i giorni precedenti alla gara vivendo in una sorta di bolla per poter sostenere i test come in NBA.

Ad oggi non è noto se le due star combatteranno per il record mondiale, ma Eliud Kipchoge ha sempre affermato (prima di aprile) di poter correre più veloce di quanto non abbia fatto l’anno scorso, quando per le strade di Londra corse in 2:02:37, che è il record della London Marathon. Bekele, invece, vinse un anno fa a Berlino nel tempo di 2h01.41 a soli 2 secondi dal primato mondiale ufficiale che Kipchoge fece sempre a Berlino nell'edizione 2018. 

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